(Teleborsa) - Nel periodo gennaio - dicembre del 2025, l'import di autoveicoli nuovi in valore verso l'Italia risulta in calo ( -1,4% rispetto all'intero anno 2024). Il comparto delle autovetture, mostra decrementi nelle importazioni (-1,7%), e al contrario quello dei veicoli industriali cresce dello 0,4%. Anche l'export in valore risulta in calo rispetto a quello dell'intero 2024, dell'11,0% : il valore dei veicoli industriali, nel periodo analizzato del 2025, cala del 14,1% ; le autovetture esportate, invece, sono in calo del 9,6% . Il saldo è negativo per circa 20,6 miliardi di Euro per le autovetture e positivo di circa 309,5 milioni per i veicoli industriali. Lo rende noto l'Anfia nel Focus Italia Trade automotive dicembre 2025.

Mentre l'import di autoveicoli ha origine quasi totalmente da paesi europei (l'89,2% del valore totale importato), nell'intero anno 2025, l'export con destinazione Europa rappresenta il 62,6% del totale. Tra i paesi di destinazione extra europei, gli Stati Uniti rimangono il primo mercato (16,2%), seguiti da Giappone (5,4%) e Cina (1,7%).

Per quanto riguarda il comparto della componentistica, nel periodo analizzato, cala l'import, dell'1,4%, mentre l'export aumenta dello 0,3%, con un saldo positivo di circa 7,4 miliardi di euro (era di 7,0 miliardi nello stesso periodo del 2024). L'Europa rappresenta il 77,5% del valore dell'import e l'80,1% del valore dell'export. Al di fuori del continente europeo, la prima macroarea di origine è l'Asia, da cui l'Italia importa il 17,0% di parti e componenti (in valore), mentre la prima macroarea di destinazione dell'export è il Nord America con il 7,9% del totale.

Lo Stato da cui importiamo e a cui esportiamo più componentistica automotive è la Germania, che, rispettivamente rappresenta il 23,9% delle importazioni ed il 20,2% delle esportazioni del trade italiano. Seguono, nell'ordine, a completare la Top3, la Cina e la Francia per quanto riguarda le importazioni e Francia e Spagna considerando le esportazioni.