(Teleborsa) - "Alla fine, dopo lunga discussione, siamo riusciti a far entrare nelle conclusioni del Consiglio la possibilità di dare vita a misure nazionali urgenti che riescano a mitigare l'impatto delle varie componenti nella formazione del prezzo dell'elettricità, Ets compreso, il che chiaramente ci consente da lunedì di lavorare con la Commissione sulla base del nostro decreto Bollette.
E questo nell'immediato per noi era importantissimo", lo ha detto la presidente del Consiglio Meloni al termine del Consiglio europeo.

"Il confronto sul sistema Ets "è stato utile, a giugno ci saranno risposte concrete", ha aggiunto la Premier che si era presentata all'Europa Building sostenuta da un fronte di nove leader, in gran parte dell'Est, chiedendo correttivi rapidi e sostanziali. Ma da Parigi e Berlino le aperture sono circoscritte a "flessibilità" e "lievi aggiustamenti", mentre il muro 'green' - Nordici, Spagna e Portogallo - tiene.

Pur sfumata rispetto all'iniziale richiesta di sospensione del meccanismo evocata per il termoelettrico, l'Italia insieme a Visegrad, Austria, Croazia, Grecia, Romania e Bulgaria hanno chiesto soluzioni Ue incisive per raffreddare l'impennata dei prezzi e una proroga delle quote gratuite concesse alle industrie energivore. Forte della linea intransigente sulla quale spinge Confindustria che, per bocca del presidente Emanuele Orsini, a Bruxelles ha lanciato un "grido d'allarme", chiedendo il congelamento dell'Ets e riportando al centro il tema del debito comune, per evitare che il ricorso ai soli aiuti di Stato finisca per penalizzare ulteriormente l'Italia frenata dal deficit di bilancio da tenere sotto sorveglianza.

Meloni ha anche chiarito rispetto al piano per la sicurezza di Hormuz: "voglio essere chiara perché mi sembra ci siano state delle interpretazioni un po' forzate. Nessuno pensa ad una missione dell'Italia per forzare il blocco dello Stretto". "Quello sui cui ci interroghiamo è che, quando ci dovrebbero essere le condizioni, ma ragionevolmente in una fase post-conflitto, è a come possiamo offrire un contributo, d'accordo con le parti, per difendere la libertà di navigazione", ha aggiunto.