Energia, Joergensen: "Su rincari allo studio misure mirate e temporanee"
Pichetto a ministri di Francia, Repubblica Ceca ed Estonia: "Rivedere sistema ETS"
(Teleborsa) - Sul caro energia reinnescato dal conflitto in Iran "posso dire che guardiamo a misure mirate e temporanee. Siamo molto consapevoli di non dover rischiare di minare gli obiettivi di lungo termine della nostra unione, è molto chiaro che abbiamo un meccanismo che funziona bene, gli Ets che sono al centro che quello che alla fine ci porterà all'indipendenza, quindi, ogni soluzione deve essere in linea con questi principi fondamentali e deve essere mirata per il breve termine". È quanto ha affermato il commissario europeo all'Energia, Dan Joergensen durante la conferenza stampa al termine della riunione dei ministri Ue.
I ministri dell'Energia del G7 e l'Ue, riuniti in videoconferenza a margine del Consiglio Energia a Bruxelles, hanno espresso il loro "incrollabile sostegno all'Ucraina" davanti ai "continui attacchi russi alle infrastrutture energetiche" e "hanno ribadito la loro solidarietà e il costante impegno a supportare l'Ucraina e la Moldavia nella costruzione di sistemi energetici solidi, resilienti e affidabili, in vista dell'adesione all'Ue". "Putin – si legge in un comunicato diffuso al termine della riunione svoltasi nel formato dedicato all'Ucraina – sta cercando di lasciare milioni di ucraini al buio e al freddo, con ripercussioni anche sul sistema energetico moldavo. Quest'inverno, ancora una volta, sia l'Ucraina che la Moldavia hanno dimostrato la loro resilienza di fronte all'aggressione e alla manipolazione" ha sottolineato Jorgensen, affiancato dalla commissaria per l'Allargamento, Marta Kos, indicando che il piano energetico invernale dell'Ue "aiuterà" Kiev "a superare questo inverno e a prepararsi per il prossimo con un sistema più solido".
Dopo l'appello di sabato del primo ministro belga, Bart De Wever, a negoziare con Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina e ristabilire l'accesso a un'energia a basso costo, Jorgensen ha replicato che "sarebbe un errore ripetere ciò che abbiamo fatto in passato. Il segnale è molto chiaro – ha detto il commissario europeo all'Energia –: in futuro non importeremo più nemmeno una molecola dalla Russia". Jorgensen, prima dell'inizio di una riunione dei ministri europei dell'Energia a Bruxelles, ha ricordato che l'Unione europea ha adottato una legge che vieta l'importazione di gas russo a partire dalla fine del 2027. La Commissione europea sta inoltre lavorando a una proposta per vietare anche le restanti importazioni di petrolio proveniente dalla Russia. "È estremamente importante che manteniamo questa linea. In Europa non possiamo aiutare a finanziare direttamente la guerra brutale e illegale della Russia", ha proseguito il commissario. Secondo lui, l'Europa è stata per troppo tempo dipendente dall'energia russa, il che ha permesso a Vladimir Putin di esercitare pressioni e di utilizzare l'energia come arma contro gli europei.
"L'Europa – ha detto il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del Consiglio Energia – deve mantenere una alta ambizione climatica, evitando rigidità che rischiano di penalizzare famiglie e imprese. Per l'Italia questa è una priorità strategica". "Il problema dei prezzi dell'energia è per noi molto importante, ha evidenziato il ministro italiano. La recente crisi in Medio Oriente ha accentuato il problema. L'Italia sta lavorando a misure nazionali ma è necessario che queste siano condivise dalla Commissione Europea e dagli altri Stati membri. Non possiamo permetterci – ha aggiunto Pichetto Fratin – che il costo delle tensioni geopolitiche in atto e la crisi della trasformazione ricada in modo sproporzionato sui cittadini e comprometta la competitività del nostro sistema produttivo. Per questo – ha concluso, informando che del tema si è discusso anche in Consiglio Energia – riteniamo necessario concentrare le risorse su misure davvero efficaci per contenere i prezzi dell'energia e per una transizione rapida, che metta al centro anche la sicurezza energetica. Chiediamo una revisione del sistema ETS, che ne limiti gli effetti sul prezzo dell'energia, riduca la volatilità e prezzo delle quote e limiti le dinamiche speculative, così che il meccanismo possa guidare efficacemente la transizione".
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