(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Iren ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, chiudendo l'esercizio con tutti i principali indicatori economico-finanziari in sensibile crescita. La strategia del Gruppo, focalizzata su resilienza e sostenibilità, ha permesso di superare gli obiettivi fissati, trainata dal consolidamento anticipato di Egea e da una solida crescita organica.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è salito a 1.353 milioni di euro, segnando un incremento del +6,2% rispetto al 2024. Questo risultato è stato sostenuto per il 74% da attività regolate e semi-regolate, che garantiscono stabilità anche in scenari di mercato volatili. L’Utile Netto di Gruppo ha raggiunto i 301 milioni di euro, con un balzo del +12%, beneficiando anche dell’operazione di acquisto delle quote di minoranza di Iren Acqua.
Gli investimenti tecnici sono cresciuti del 12%, toccando quota 925 milioni di euro (1.447 milioni il dato lordo complessivo), destinati prevalentemente all'efficientamento delle reti idriche ed elettriche, al teleriscaldamento e agli impianti di trattamento rifiuti. Grazie alla solida generazione di cassa, il rapporto debito netto/EBITDA è migliorato attestandosi a 3,1x.
Alla luce della solidità dei risultati, il CdA proporrà all'Assemblea un dividendo di 13,86 centesimi per azione, in aumento dell'8% rispetto allo scorso anno. Sul fronte ESG, il 73% degli investimenti è stato destinato a progetti sostenibili conformi alla Tassonomia UE. La raccolta differenziata è salita al 70,5%, mentre l'organico del Gruppo è cresciuto di 600 unità, superando i 11.900 dipendenti.
Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo, ha dichiarato: "L’integrazione di Egea sta già esprimendo risultati molto positivi (+60 milioni di euro nel 2025), contribuendo alla crescita del Gruppo e al rafforzamento della nostra piattaforma industriale. La scelta di anticipare questo consolidamento, sostenuta finanziariamente dall’emissione del bond ibrido da 500 milioni di euro, ha permesso inoltre di ottenere già nel 2025 parte delle sinergie individuate".
Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha aggiunto: "Guardiamo al 2026 con fiducia, facendo leva su un modello industriale focalizzato ed equilibrato, in grado di garantire stabilità anche in contesti volatili grazie al maggior sviluppo atteso nei business regolati. Prevediamo una crescita dell’EBITDA del +4%, investimenti tecnici per circa 950 milioni e il mantenimento del rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA a 3,1x".