(Teleborsa) - Confermata la vittoria del "No" al Referendum confermativo della legge costituzionale di riforma della giustizia. A spoglio, ormai concluso, con 61.426 sezioni scrutinate su 61.533 e 880 comunicazioni Estero scrutinate su 2.207, il "Sì" è al 53,60% con il "No" che si attesta al 46,40%.

Secondo quanto emerge dai dati diffusi dal Viminale attraverso la piattaforma Eligendo si attesta al 58,93% l'affluenza complessiva al referendum sulla giustizia a livello nazionale. A trainare la partecipazione è l'Emilia-Romagna, che registra il dato più alto con il 66,67%, seguita da Toscana (66,27%) e Umbria (65,06%). Affluenze elevate anche in Marche (63,77%), Lombardia (63,75%) e Veneto (63,47%). Sul versante opposto, la partecipazione più bassa si registra in Sicilia, dove si è recato alle urne il 46,13% degli aventi diritto. Seguono Calabria (48,38%) e Campania (50,38%), tutte al di sotto della media nazionale. Valori inferiori alla soglia del 55% anche per Basilicata (53,26%), Molise (54,03%), Trentino-Alto Adige (52,45%), Puglia (52,04%) e Sardegna (52,84%). Tra le altre regioni, si collocano sopra la media nazionale Friuli-Venezia Giulia (61,64%), Lazio (61,68%), Liguria (62,24%), Piemonte (62,61%) e Abruzzo (60,50%), mentre la Valle d'Aosta si attesta al 58,59%, in linea con il dato complessivo. La partecipazione al referendum è maggiore nelle regioni del Centro-Nord rispetto al Mezzogiorno.

Secondo il consorzio Opinio Italia la stima della ripartizione dei voti degli elettori dei principali partiti è la seguente: nel centrodestra gli elettori di FdI hanno votato per l'88,8% sì e per il 11,2% no; quelli di FI-Nm per l'82,1% sì e il 17,9% no; quelli della Lega nell'85,9% sì e nel 14,1% no. Nel centrosinistra gli elettori del Pd avrebbero votato per il 90,4% no e 9,6% sì; quelli del M5s nell'87% no e 13% sì; quelli di Avs per il 93,1% no e 6,9% sì. Il consorzio ha elaborato anche una stima anche per età dei votanti: tra i 18 e i 34 anni si sono espressi al 61,1% per il no e al 38,9% per il sì, tra i 35 e 54 anni il 53,3% ha votato no e il 46,7% sì; oltre i 55 anni la forbice si assottiglia (il 49,3% per il no, il 50,7% per il sì).

"Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L'abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini e i cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione. Resta chiaramente il rammarico per un'occasione persa di modernizzare l'Italia" afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social.

"Il popolo sovrano si è espresso, e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l'importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l'Italia più libera. Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto con il massimo rispetto" commenta il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani.

"Una grandissima mobilitazione popolare, abbiamo vinto – ha detto la segretaria Pd Elly Schlein in conferenza stampa –. Una vittoria che è ancora più bella, perché ricorderete che partivamo da una sconfitta annunciata. Invece abbiamo ribaltato quell'esito". In questo voto, ha sottolineato, "i giovani hanno fatto la differenza".