(Teleborsa) - Sono 253 le Buone Pratiche di economia circolare registrate nel database della Piattaforma italiana per l'economia circolare ICESP, di cui 245 realizzate sul territorio nazionale. È quanto emerge dal Rapporto presentato oggi a Roma all'ottava Conferenza annuale ICESP, alla quale hanno partecipato per ENEA la presidente Francesca Mariotti e la direttrice del Dipartimento Sostenibilità Claudia Brunori. Sono intervenuti anche il presidente del CETMA e della Piattaforma ICESP Roberto Morabito, oltre a rappresentanti della Piattaforma ECESP, MIMIT, MASE, Città Metropolitana di Roma Capitale, ERION, CONAI, Kyoto Club, Fondazione Ecosistemi, Fondazione articolo 49, Symbola e Fondazione Sviluppo Sostenibile.
Il Rapporto ICESP offre una fotografia aggiornata delle Buone Pratiche di economia circolare che stanno contribuendo alla transizione verso l'economia circolare in Italia; riguardano soprattutto i settori dell'agroalimentare, del tessile e dell'edilizia, con una prevalenza di interventi nelle fasi della produzione (66 buone pratiche mappate) e della gestione dei rifiuti (60), dove le strategie circolari possono generare i maggiori benefici in termini di efficienza delle risorse e riduzione degli impatti ambientali. Seguono la fornitura di materie prime seconde (55), l'innovazione (45) e il consumo (27). I soggetti promotori delle Buone Pratiche sono principalmente le imprese, seguite da enti pubblici e associazioni, mentre a livello territoriale, risultano particolarmente attive le regioni Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna.
"ENEA svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo della piattaforma ICESP, l'hub nazionale della Piattaforma Europea per l'Economia Circolare, con una presenza attiva in tutti i suoi ambiti tematici e nei principali tavoli istituzionali nazionali ed europei su economia circolare, ecodesign e materie prime critiche, nonché in forum e iniziative strategiche a supporto delle politiche di sostenibilità – commenta Mariotti –. I numeri della partecipazione e la qualità dei risultati raggiunti – prosegue – testimoniano la solidità del percorso intrapreso e confermano ENEA in prima linea nella diffusione di modelli e soluzioni di economia circolare, anche grazie a iniziative come la Piattaforma Italiana del Fosforo e a un'intensa attività di trasferimento tecnologico, in particolare verso le PMI".
"Le buone pratiche sono fondamentali per capire come i principi dell'economia circolare possano tradursi in soluzioni concrete nei diversi settori produttivi e nei territori, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali, a un uso più efficiente delle risorse e allo sviluppo di modelli economici più sostenibili – dichiara Morabito –. Il report – aggiunge – analizza la distribuzione delle pratiche per settore economico, fase del ciclo di vita del prodotto, tipologia di organizzazione e area geografica, offrendo una fotografia delle dinamiche in atto nella transizione circolare in Italia. Allo stesso tempo consente di individuare modelli replicabili e rappresenta uno strumento utile per rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese, ricerca e società civile".
Nel report ICESP un'attenzione specifica è dedicata al ruolo delle biotecnologie circolari, con l'analisi di 74 buone pratiche, pari a circa il 30% del totale, che utilizzano soluzioni biotecnologiche per la valorizzazione delle biomasse, il recupero di risorse e lo sviluppo di nuovi materiali e prodotti bio-based. Le pratiche biotecnologiche sono promosse principalmente da imprese private, soprattutto nei settori agroalimentare, della bioeconomia e della gestione dei rifiuti, spesso in collaborazione con enti pubblici e centri di ricerca. Dal punto di vista geografico, risultano concentrate prevalentemente in Lombardia, Piemonte e Lazio.
Per valorizzare e promuovere la diffusione delle buone pratiche ICESP, favorendone la replicabilità, è stato istituito quest'anno il "Premio Buone Pratiche ICESP". "Per questa prima edizione abbiamo ricevuto da aziende e pubbliche amministrazioni 51 candidature, tutte caratterizzate da un elevato livello di qualità, innovazione e potenziale di replicabilità – sottolinea Brunori –. Si tratta di un segnale importante – aggiunge – che testimonia la vitalità e la diffusione delle esperienze di economia circolare nel sistema produttivo e nei territori italiani".
Per la categoria "uso efficiente delle risorse e riduzione degli impatti" è stata premiata l'azienda pratese Corertex per la capacità di recuperare fino al 96% dei materiali tessili, con una media di oltre 100mila tonnellate annue. Nella categoria "ecodesign e innovazione di prodotto e servizio" si è affermata l'azienda milanese Movopack con un sistema di imballaggi riutilizzabili fino a venti volte, progettati per i brand dell'e-commerce, del retail e del B2B. Nella sezione "educazione, formazione e cambiamento culturale" ha vinto la Regione Emilia-Romagna, con un percorso formativo strutturato e accessibile che rafforza la capacità di enti pubblici e operatori economici di applicare i Criteri Ambientali Minimi, promuovendo pratiche di acquisto sostenibile. Per la categoria "comunicazione della circolarità e trasparenza" è stata premiata l'azienda marchigiana Matrec con un software che consente di misurare e monitorare la circolarità di materiali, prodotti e servizi. Sul tema dell'"innovazione sociale, inclusione e impatto sulla comunità" il riconoscimento è andato alla rete Let's Do It! Italy, che in provincia di Napoli ha sviluppato un modello territoriale innovativo capace di integrare educazione ambientale, cittadinanza attiva ed economia circolare, contribuendo alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento degli spazi pubblici. Infine, per la categoria "rigenerazione territoriale, natura e sistemi locali" è stata premiata l'azienda pugliese Tondo per la piattaforma che ha messo in rete numerose realtà attive nell'economia circolare della provincia di Taranto e accelerato nove startup e progetti innovativi. Menzioni speciali sono state assegnate all'azienda Rinnovative per il riciclo di un materiale derivato del legno molto diffuso; al Mercatino del riuso, uno spazio dedicato a dare nuova vita agli oggetti, riducendo sprechi ed emissioni; ai centri del riuso della Regione Emilia-Romagna, una rete che trasforma il riuso in un valore concreto per l'ambiente e le comunità; e alla diagnostica molecolare avanzata e integrata per la prevenzione sanitaria e ambientale sviluppata dallo spin-off A.I.D.A. dell'Università di Catania. Infine, la menzione speciale in "Comunicazione della circolarità e trasparenza", con premio conferito da EconomiaCircolare.com, è stata assegnata alla buona pratica "Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti", coordinata in Italia dall'Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale (AICA).
Ambiente: Rapporto ICESP, oltre 250 Buone Pratiche di economia circolare
Conferenza annuale Piattaforma ICESP, assegnati i premi "Buone Pratiche"
25 marzo 2026 - 15.41