(Teleborsa) - In base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy in data odierna il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è sostanzialmente stabile, pari a 1,744 euro al litro per la benzina e 2,043 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,808 euro al litro per la benzina e 2,103 euro al litro per il gasolio. È quanto rende noto il Mimit in una nota.

A quasi un mese dall'inizio della guerra nel Golfo – come evidenziano le ultime rilevazioni settimanali del "Weekly Oil Bulletin" della Commissione europea – l'Italia sta registrando complessivamente la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei (andamento benzina: Italia +7,5%, Spagna +17,8%, Francia +15,4%, Germania +13,8%; andamento gasolio: Italia +18,9%, Spagna +32,3%, Francia +27,8%, Germania +22,9%). Al contempo, – sottolinea il Mimit – i prezzi medi rilevati in Italia risultano in modo significativo inferiori rispetto alle altre due maggiori economie europee, Francia e Germania. "Risultati conseguiti – evidenzia il ministero – anche grazie all'efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo a gennaio 2023 e ai controlli tempestivamente attivati lungo tutta la rete e la filiera fin dall'inizio delle tensioni in Iran".

Per il gasolio, in media sulla rete stradale – secondo quanto emerge da uno studio dell'Unione nazionale consumatori (Unc) basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit – il prezzo, dal massimo raggiunto il 19 marzo, è sceso di 7,8 cent, pari a 3,92 euro per un pieno di 50 litri, mentre la benzina è calata di 14 cent, 7 euro a rifornimento. In autostrada, il gasolio è diminuito di 8,7 cent, 4,35 euro a pieno, la benzina di 15,9 cent, 7,95 euro a pieno.

Per la benzina la regione peggiore, che ha avuto la variazione più bassa dopo l'applicazione del taglio delle accise di 22,4 cent previsto dal decreto legge n. 33 del 18 marzo 2026, tra il 19 e il 27 marzo, è l'Abruzzo, dove il prezzo è calato solo di 12,2 cent al litro, la metà rispetto ai 24,4 teorici previsti se il prezzo all'ingrosso fosse rimasto costante, pari a un risparmio di 6,10 euro per un rifornimento di 50 litri. Medaglia d'argento per il Molise dove l'abbassamento è stato pari a 12,5 cent (6,25 euro a pieno). Sul gradino più basso del podio la Campania ex aequo con le Marche, -12,8 cent (-6,40 euro). La regione più virtuosa è la Valle d'Aosta dove la diminuzione è di 16,7 cent al litro (8,35 euro). In seconda posizione, dopo le autostrade, Trento con -15,1 cent, medaglia di bronzo per la Lombardia con -15 cent.

Per il gasolio, i ribassi minori per il Molise, appena 5,2 cent al litro, pari a 2,60 euro per un pieno di 50 litri, seguito dalla Sardegna (-6,8 cent) e al terzo posto l'Abruzzo (-7 cent). La regione migliore è il Friuli Venezia Giulia dove il prezzo scende di 9 cent, seguita dal Veneto con -8,9 cent al litro e, in terza posizione, dopo le autostrade, la Valle d'Aosta con -8,5 cent.

Considerando solo i prezzi di oggi, il gasolio più caro, non considerando le autostrade dove si vende a 2,103, si trova a Bolzano con 2,080 euro al litro, al secondo posto la Valle d'Aosta con 2,068, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2,061 euro. Il rialzo giornaliero più alto per Bolzano dove un pieno di 50 litri costa 45 cent in più di ieri. Mentre l'unica regione che registra un calo del prezzo è il Molise. Il prezzo più basso nelle Marche, poi Umbria e Veneto.

Per la benzina vince come sempre la Basilicata con 1,777 euro al litro, medaglia d'argento per Bolzano con 1,772, poi la Sicilia con 1,767 euro. Il rialzo giornaliero maggiore in Abruzzo e nelle Marche con +20 cent a a rifornimento. Le regione più virtuose rispetto al prezzo: Marche, Veneto e Toscana. In 6 regioni c'è stato un ribasso.



(Foto: David ROUMANET / Pixabay)