(Teleborsa) - Industrie Chimiche Forestali, società quotata su Euronext Growth Milan e attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di adesivi e tessuti ad alto contenuto tecnologico, ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 72,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2024 (75,2 milioni) per effetto prevalentemente della contrazione del settore calzaturiero e pelletteria compensato dalla crescita del settore packaging e dalla stabilità del settore automotive.
Il Gruppo, nonostante la flessione dei ricavi, ha aumentato la reddittività registrando EBITDA pari a circa 9,7 milioni (8,9 milioni nel 2024) ed una marginalità in crescita e pari al 13,3% (11,8% nel 2024). L’EBIT Adjusted risulta pari a 6,8 milioni, in crescita del 17% rispetto all’esercizio precedente (5,8 milioni al 31 dicembre 2024).
Il Risultato netto Adjusted è pari a 4,4 milioni in crescita del 23% rispetto al 31 dicembre 2024 (3,6 milioni).
L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 7,0 milioni, rispetto a 6,5 milioni al 31 dicembre 2024, dopo cash out straordinari per 5,5 milioni di Buy Back e per 1,2 milioni per il pagamento di dividendi a maggio 2025. Nel 2025 ICF ha generato un free cash flow positivo per circa 6,2 milioni con cash conversion rate pari al 63% dell’EBITDA.
Il Cda ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione a titolo di dividendo di 0,30 euro per ognuna delle azioni ordinarie che risulteranno in circolazione alla data di stacco cedola dell’11 maggio 2026. Il dividendo verrà messo in pagamento il 13 maggio, con data di legittimazione al pagamento del dividendo il 12 maggio 2026
Nel corso del mese di febbraio, ICF ha avviato e valutato una collaborazione strategica con Prowell Limited per l'industria calzaturiera globale. La possibile collaborazione mira a valorizzare le rispettive competenze tecniche, le capacità produttive e le conoscenze dei mercati locali in Europa e Asia, con l’obiettivo di servire al meglio i Brand calzaturieri a livello internazionale, pur mantenendo la propria autonomia operativa nei rispettivi ambiti geografici.
Nei primi mesi del 2026 la domanda si è mantenuta stabile sui livelli della seconda parte del 2025, con costi di materie prime ed energia complessivamente in linea, consentendo una redditività delle vendite soddisfacente. Permangono tuttavia incertezze legate al contesto geopolitico internazionale, in particolare ai conflitti in corso e alle recenti tensioni in Medio Oriente. L’aumento dei prezzi di petrolio e gas potrebbe tradursi in ulteriori pressioni sui costi e incidere negativamente sull’andamento economico generale e sui settori di riferimento del Gruppo.
Industrie Chimiche Forestali, ricavi in calo nel 2025 ma migliora la marginalità. Proposto dividendo di 0,30 euro
27 marzo 2026 - 12.32