(Teleborsa) - Le tensioni legate al conflitto in Iran stanno provocando un nuovo shock energetico con pesanti ricadute sulle imprese italiane del terziario. Secondo Confcommercio, la bolletta elettrica potrebbe salire tra l’8,5% e il 13,9% a marzo 2026, mentre il gas registrerebbe rincari ancora più marcati, tra il +30% e il +43,5%.
Gli aumenti colpiscono soprattutto micro e piccole imprese, in particolare alberghi, negozi e ristoranti, più esposti alla volatilità dei prezzi. Alla base dei rincari c’è l’instabilità nei mercati energetici globali, legata anche al ruolo strategico dello Stretto di Hormuz, e alla forte dipendenza italiana dalle importazioni di gas e petrolio.
Rispetto alla crisi del 2022 seguita alla guerra in Ucraina, lo shock attuale appare diverso: meno intenso sul gas ma più prolungato sul petrolio. Confcommercio chiede interventi urgenti per contenere i costi e sostenere le imprese, puntando su energia rinnovabile ed efficienza.