“Se i numeri descrivono una tensione crescente – ha spiegato Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi - la sfida dei prossimi anni sarà trasformare questa pressione in un'occasione di ripensamento strutturale dell'abitare, capace di coniugare accessibilità, sostenibilità, vivibilità, coesione e sviluppo urbano. A REbuild offriremo una visione sistemica sul tema”.
Secondo la Commissione Europea ed Eurostat, tra il 2015 e il 2025 i prezzi delle abitazioni nell’UE sono aumentati di oltre il 50%. Anche il mercato delle locazioni ha registrato incrementi compresi tra il 20% e il 30%, con circa il 10% della popolazione che sostiene un costo superiore al 40% del reddito per l’affitto. Nel terzo trimestre del 2025 i prezzi delle case sono cresciuti di oltre il 5% su base annua e gli affitti di oltre il 3%. Parallelamente, l’edilizia sociale rappresenta ad oggi solo il 6-7% dello stock abitativo, mentre in diversi Paesi fino al 20% degli immobili risulta vuoto o sottoutilizzato. L’analisi dei numeri europei e italiani mostra che la crisi abitativa non è il risultato di una sola dinamica, ma dell’interazione tra politiche pubbliche, disponibilità di capitali, regole urbane, capacità produttiva della filiera e trasformazione dei modelli sociali dell’abitare.
In risposta a queste dinamiche, la Commissione Europea ha presentato nel dicembre 2025 il primo European Affordable Housing Plan. Per la prima volta la casa viene trattata come una politica europea integrata con l’obiettivo di aumentare l’offerta di alloggi accessibili, mobilitare capitali, promuovere innovazione nella filiera delle costruzioni e intervenire su fenomeni che amplificano le tensioni, come gli affitti brevi nelle aree ad alta pressione abitativa o lo svuotamento dei centri storici.
Secondo Ezio Micelli, docente IUAV, nonché Presidente del Comitato Scientifico di REbuild e unico esperto italiano selezionato tra i 15 membri dell'Advisory Board della Commissione Europea per la redazione del ‘Piano europeo per l'abitazione accessibile', per delineare una visione complessiva del tema, “abbiamo individuato cinque parole chiave (Politiche, Capitali, Regole, Costruire, Abitare) come elementi fondamentali per strutturare il programma e facilitarne la comprensione. Questo approccio richiama la centralità delle politiche abitative a livello europeo e nazionale e sottolinea l'esigenza di integrare politiche, capitali e regole nel settore della casa”. E questi cinque filoni tematici saranno i perni fondamentali su cui si orienterà l’intero programma di REbuild.
In Italia, il Piano Casa governativo prevede la realizzazione di 100.000 nuove unità in dieci anni, obiettivo che richiede un rafforzamento significativo degli investimenti e della capacità produttiva del settore. Un comparto che, oltre a essere strategico è chiamato a innovare profondamente, attraverso industrializzazione, digitalizzazione, prefabbricazione e nuove tecnologie. Questo rientra a far parte dei temi che verranno affrontati sul palco di REbuild. In quest’ottica il Piano Casa Europeo rappresenta una sfida e, allo stesso tempo, un’opportunità per il settore delle costruzioni. Le indicazioni europee puntano, infatti, a industrializzare e digitalizzare il settore, promuovendo la prefabbricazione, la costruzione modulare e off-site, l’uso dell’Intelligenza Artificiale e del BIM.
Durante la manifestazione verranno resi pubblici, inoltre, i risultati di una nuova ricerca realizzata dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia, guidato dal professore Ezio Micelli. Il contributo metterà in luce come il Price Premium, ovvero l’incremento di valore immobiliare associato all’efficienza energetica, rappresenti una leva strategica per orientare investimenti e politiche pubbliche nel settore dell’housing.