Il quarto evento annuale dell'osservatorio, avvenuto lo scorso Marzo presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, ha trattato l’impatto sull’informazione dell’intelligenza artificiale, già usata quotidianamente dall'83% della popolazione italiana. La tematica è cruciale per molti aspetti dell'informazione, come ha spiegato la direttrice di Almed Maria Grazia Fanchi: "Il quarto evento annuale dell'Osservatorio Opinion Leader 4 Future mette al centro una tematica che oggi è cruciale: come l'intelligenza artificiale sta impattando sui processi sia di costruzione della notizia sia, soprattutto, sulle modalità di approvvigionamento delle notizie e quindi di costruzione delle nostre opinioni. L'evento si inserisce nell'attività dell'Osservatorio nato nel 2023 dall'intesa e dall'alleanza tra le Media Relation del Gruppo Credem e dell'ALMED dell'Università Cattolica. In questi tre anni (che sono in realtà sei perché l'Osservatorio ha raccolto l'eredità del progetto preparatorio Opinion Leader 4 Future, sviluppatosi nei tre anni precedenti), sono state svolte oltre 30 indagini sui temi dell'informazione consapevole e sono stati organizzati diversi incontri e workshop. Nel futuro intendiamo proseguire mettendo l'accento sulle questioni più rilevanti per le scelte della nostra vita quotidiana, sempre nel quadro del partenariato tra Università Cattolica e Gruppo Credem."
L'evoluzione dell'iniziativa viene descritta come un percorso di crescita costante che mira a fornire strumenti interpretativi per il mondo contemporaneo. In questo senso Luigi Ianesi, Responsabile Relazioni Esterne di Credem, ha commentato: "Mi piace paragonare questa nostra iniziativa a una startup. Siamo partiti nel 2020 con grande entusiasmo e molte ambizioni, volendo mettere a disposizione le nostre competenze avvicinandole al rigore della ricerca scientifica, con la volontà di creare una concreta consapevolezza sull'ambito informativo, sulle informazioni disponibili e su come discernere tra quelle utili per comprendere il mondo circostante e assumere le proprie decisioni. Nel 2020 la nostra startup si è consolidata in questo Osservatorio che ormai conta numerosi partner e su cui sta aumentando il livello di attenzione. Oggi siamo qui per trattare uno degli argomenti più rivoluzionari nel mondo dell'informazione, sia per il potenziale positivo che per i rischi che comporta. L'intelligenza artificiale, in particolare quella generativa, consente di agevolare le ricerche, ma richiede anche di discernere correttamente le informazioni utili da quelle false o inutili. Per questo il nostro Osservatorio cerca di affrontare queste tematiche e intende portare un contributo concreto per un futuro che ancora non conosciamo completamente."
L'analisi dell'osservatorio si è concentrata anche sugli impatti specifici che queste tecnologie hanno sul settore finanziario e sulla relazione con l'utente. Su questo argomento, Maurizio Giglioli, Direttore Marketing di Credem, ha spiegato: "Ci sono almeno tre profili molto interessanti che sono emersi attraverso il nostro osservatorio. Un primo profilo ha a che fare con il gap in termini di educazione finanziaria all'interno della "popolazione consumatrice". Credo che l'intelligenza artificiale, arricchendo l'informazione a disposizione, possa aiutare a colmare parte di questo gap: chiedere informazioni su un prodotto finanziario ai motori di ricerca che utilizzano l'AI consente di integrare componenti di customer experience, valori d'impresa e capacità di risolvere problemi, rendendo più trasparente il rapporto con l'industria finanziaria. Un secondo aspetto è legato al tema del brand: se l'intelligenza artificiale aiuta a trasferire un'immagine più autorevole e completa delle industrie bancarie, diventa uno strumento per comunicare l'identità di brand, che per il mondo bancario è di primaria importanza. Il terzo aspetto riguarda infine l'interazione con lavoratori e clienti. Già oggi i robo-advisor supportano i consulenti, però quello che l'intelligenza artificiale non può fare è comprendere l'aspetto umano, le paure e le incertezze del cliente, adattando le politiche d'investimento e l'approccio relazionale alla realtà ed all'attualità che la persona sta vivendo in quel preciso momento."
L'intelligenza artificiale rappresenta quindi una sfida per la fruizione informativa, offrendo, tra le altre cose, un'ottima opportunità per colmare il gap di educazione finanziaria diffusa nel paese, ed allo stesso tempo valorizzare l'identità dei brand. La ricerca evidenzia però il valore insostituibile della componente umana per gestire la complessità emotiva e i momenti specifici della vita delle persone.
(Foto: Gli speaker presenti all'evento)