(Teleborsa) - Le 21 ore di colloqui tra la delegazione americana e quella iraniana ad Islamabad finiscono in un nulla di fatto. L'annuncio, nel pieno della notte, del vicepresidente americano JD Vance è netto: "Gli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo con l'Iran". Stretto di Hormuz e nucleare sono stati i nodi della trattativa.
Secondo Vance "non c'è la promessa da parte dell'Iran di abbandonare definitivamente l'arma nucleare". Vance ha annunciato che torna negli Stati Uniti dopo aver presentato all'Iran "un'offerta finale e la migliore possibile". Secondo Teheran, invece, "i negoziati sono falliti per le richieste irragionevoli degli Usa". Dopo il fallimento dei colloqui l'Iran "non ha fretta di avviare un nuovo negoziato". Né ci sarà alcun cambiamento nella situazione nello Stretto di Hormuz, "a meno che gli Usa non accettino un accordo ragionevole". Lo ha riferito una fonte informata all'agenzia Fars, affiliata alle Guardie Rivoluzionarie. Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Baghaei ha detto che il fallimento dei colloqui è dovuto alle "eccessive richieste degli Stati Uniti" su questioni come Hormuz e il dossier nucleare.
"I colloqui non sono falliti. Siamo in una fase di stallo". Lo ha dichiarato il primo ministro pachistano b, che ha ospitato i negoziati, intervenendo al programma 'Face the Nation' della Cbs.
Putin si offre come mediatore. Il Cremlino ha reso noto che il presidente russo Vladimir Putin ha detto all'omologo iraniano Masoud Pezeshkian di essere pronto a contribuire agli sforzi di mediazione per raggiungere la pace in Medio Oriente. E l'agenzia russa Tass riferisce che durante una telefonata Pezeshkian ha dichiarato a Putin che l'Iran è pronto a firmare un accordo equo con gli Stati Uniti se questi ultimi si conformeranno alle norme internazionali e rispetteranno le linee rosse di Teheran.
Calato il sipario sui negoziati a Islamabad, si riaccende la tensione con Trump che annuncia un blocco navale dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti bloccheranno le navi "in entrata o in uscita" dai porti iraniani a partire dalle 16 di questo pomeriggio ora italiana. Lo ha scritto sul social Truth il presidente Usa Donald Trump.
Il tycoon cita Londra: "La Gran Bretagna e un paio di altri paesi stanno inviando dei dragamine", nello stretto di Hormuz. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox News. Il tycoon ha poi ribadito la minaccia di distruggere le infrastrutture energetiche dell'Iran e ha avvertito la Cina che imporrà dazi del 50% se invierà armi all'Iran. Trump ha in programma una visita a Pechino dal 14 al 15 maggio, dove incontrerà il suo omologo cinese Xi Jinping, dopo aver rinviato un precedente vertice a causa della guerra.
Medio Oriente: falliti i colloqui a Islamabad, Trump annuncia blocco navale dello stretto di Hormuz
13 aprile 2026 - 10.14