(Teleborsa) - Un'eccellenza della tradizione, che parla al gusto ma soprattutto al cuore degli italiani. È questa la fotografia scattata dall'indagine realizzata da AstraRicerche per ASSOBIBE – l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia – in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy sul rapporto che gli italiani hanno con le bevande analcoliche: un legame che va ben oltre il semplice consumo e che affonda le radici nell'identità, nella memoria e nella cultura del Belpaese.

"Con questa indagine abbiamo voluto andare oltre i dati legati al consumo, per scoprire nel profondo quanto le bevande analcoliche siano legate al Made in Italy – ha dichiarato Giangiacomo Pierini, Presidente ASSOBIBE –. I risultati ci confermano quanto questi prodotti, per gli italiani, siano un pezzo di identità del Paese: un patrimonio di ricordi ed emozioni, un valore da esportare nel mondo, un momento di relax che ci riconnette alla bellezza dei piccoli gesti. È una responsabilità che il settore sente propria e che guida il lavoro delle nostre aziende ogni giorno, nel segno di un Made in Italy che non è solo un'etichetta, ma un asset di cultura e di saper fare".

Dalle cole alle aranciate, passando per i tè freddi e gli aperitivi, le bevande analcoliche sono per gli italiani un patrimonio riconosciuto e apprezzato, che tiene alta la bandiera del Made in Italy nel resto del mondo. Il 71%, infatti, dichiara di apprezzare soprattutto le bevande della tradizione italiana, come chinotti, gassose e limonate, mentre oltre la metà è convinto che questi prodotti siano apprezzati all'estero (58%), rappresentativi dello stile italiano (54%) ed eccellenze riconosciute nel mondo (53%). Proprio per quanto riguarda la loro promozione a livello internazionale per 8 italiani su 10 meritano di essere riconosciuti come ambasciatori del gusto tricolore all'estero, soprattutto puntando su tradizione e ingredienti tipici del territorio; questi ultimi, come gli agrumi siciliani e le erbe alpine, sono apprezzati da 7 italiani su 10.

Sempre sul fronte della valorizzazione all'estero, sono diversi i punti di forza riconosciuti nelle bevande analcoliche: per esempio, il fatto di essere protagoniste di un rito apprezzato in tutto il mondo come l'aperitivo (38%), ma anche la qualità delle materie prime dell'agricoltura italiana (38%) e il gusto distintivo (34%), due valori particolarmente importanti per i Millennials. E se potessero dare dei suggerimenti ai produttori? Naturalità (58%, con un'importanza crescente con l'aumentare dell'età), nuovi gusti (36%, che sale a oltre il 50% tra i più giovani) e packaging sostenibili (31%) sono le direttrici per proseguire nel percorso di innovazione già intrapreso negli ultimi anni dalle imprese del Settore.

Chiedere a un italiano cosa evoca sorseggiare una bevanda analcolica significa aprire un archivio di sensazioni e ricordi, come l'estate e le vacanze (76%), i momenti con gli amici (68%) e i piccoli piaceri quotidiani (57%). Ma è forse il dato più intimo a raccontare meglio di tutti la profondità di questo rapporto: per oltre 1 italiano su 2 (51%), infatti, sono legate ai ricordi d'infanzia. Per 1 su 3 sono cole e aranciate a schiudere lo scrigno delle emozioni, ma anche aperitivi (22%) e gassosa (21%), in particolare tra i più senior, mentre per la Gen Z i più evocativi sono gli energy drink (22%). Sarà forse anche per la loro capacità di connettersi all'aspetto emotivo che cole (29%) e tè freddi (23%) sono proprio alcune delle bevande più consumate dagli italiani. Le caratteristiche considerate fondamentali? Il gusto (91%) e la capacità dissetante (86%), ma per più di 6 italiani su 10 è rilevante anche l'origine italiana.

A queste fa seguito anche il benessere. Più della metà dei consumatori, infatti, ricerca prodotti con poche calorie (60%) e sugar free (59%). Si al consumo, quindi, con consapevolezza; il sentiment è complessivamente positivo quando le bevande analcoliche vengono associate a uno stile di vita sano ed equilibrato (67%). Su questo tema gli italiani sono chiari: è considerato più efficace un approccio educativo, volto ad aumentare la consapevolezza su stili di vita più healthy (79%), piuttosto che misure fiscali come la Sugar tax. Quest'ultima suscita infatti preoccupazioni, soprattutto per il possibile aumento dei prezzi (68%). Un filo che connette le generazioni, un pilastro della nostra tradizione, un sapore che racconta il Made in Italy: in ogni bicchiere, le bevande analcoliche italiane raccontano tutto questo e molto di più.