(Teleborsa) - La transizione energetica rappresenta un'opportunità occupazionale per il Sud. Il raggiungimento dei target PNIEC genererebbe al 2030 73mila nuovi posti di lavoro nel Mezzogiorno, di cui 15mila under 35, trattenendo competenze e laureati sul territorio, grazie alla richiesta di profili professionali altamente qualificati. È quanto emerge da una ricerca Svimez-A2A presentata a Roma nel corso dell'evento "Rigenerazione Sud: competenze, lavoro, sostenibilità. Le rinnovabili per il futuro del Mezzogiorno" realizzato da Associazione Civita in collaborazione con A2A.
Lo studio pone l'accento sulla capacità delle Utilities di agire come catalizzatori per i giovani talenti: i laureati under 35 assunti nel primo semestre del 2025 sono infatti aumentati del 47% rispetto allo stesso periodo nell'anno precedente.
Lo slancio dell'economia del Mezzogiorno degli ultimi anni – con il PIL che cresce più del resto del Paese – si è tradotto in una dinamica positiva del mercato del lavoro. Il tasso di occupazione giovanile ha raggiunto il 52,1% nel 2024. Nonostante questo risultato, l'emigrazione dei giovani in queste regioni non si è arrestata e oltre 105mila hanno lasciano l'area ogni anno tra il 2022 e il 2024.
In questo scenario, la transizione ecologica è un tassello cruciale per restituire attrattività ai territori e contrastare la fuga dei cervelli. Per raggiungere i target del PNIEC è necessario incrementare la capacità rinnovabile nel Sud di 27 GW entro il 2030, pari al 50% del totale a livello nazionale. Le regioni meridionali sono infatti in lieve ritardo in questo percorso, ma l'88% delle richieste di connessione in fase avanzata proviene da queste aree (71 GW). Il fabbisogno di investimenti necessario a realizzare gli impianti ammonta a oltre 62 miliardi a livello nazionale, attivando filiere industriali strategiche e contribuendo a restituire competitività ai territori, anche grazie alla riduzione del costo dell'energia legata allo sviluppo delle rinnovabili.
"La necessità di rafforzare gli investimenti nella transizione ecologica rappresenta oggi una priorità imprescindibile per l'Italia. L'attuale contesto geopolitico pone l'urgenza di accelerare il percorso verso l'autonomia energetica del Paese. In questo quadro, A2A è impegnata a sostenere lo sviluppo di infrastrutture green, contribuendo in modo concreto alla sicurezza e alla sostenibilità del sistema energetico nazionale – dichiara Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A –. Il Mezzogiorno assume un ruolo strategico: l'88% delle richieste di nuove connessioni per impianti rinnovabili in fase avanzata proviene dalle regioni del Sud e dalle isole, a conferma di un potenziale straordinario per il consolidamento del tessuto produttivo e la decarbonizzazione. –conclude Mazzoncini - La sfida, oggi, è riuscire a cogliere questa opportunità, attraverso un quadro normativo e regolatorio equilibrato e coerente che renda sostenibili nel tempo investimenti, industria e occupazione".
"In uno scenario globale sempre più caratterizzato dall'utilizzo strategico delle forniture energetiche da parte dei paesi produttori, – commenta Luca Bianchi Direttore Generale SVIMEZ – l'autonomia energetica europea diventa ancora più urgente e la transizione alle rinnovabili è un tassello cruciale. Il Mezzogiorno è al centro della transizione, ospitando quasi il 50% della capacità aggiuntiva necessaria entro il 2030 per centrare i target del Pniec. Questa trasformazione rappresenta un'opportunità formidabile per creare lavoro qualificato e trattenere i giovani del Sud".
"La transizione energetica – ha sottolineato Simonetta Giordani, Segretaria Generale Associazione Civita – rappresenta una importante opportunità di sviluppo e di occupazione per il Sud. In questo senso crediamo che il confronto tra istituzioni centrali, comunità locali, aziende e Terzo Settore sia la strada maestra per analizzare come si sta ridisegnando il mercato del lavoro al Sud e per comprendere come realizzare concretamente progetti sui territori ad alto impatto sociale. Le energie rinnovabili stanno generando nuove competenze, professioni e percorsi formativi, creando opportunità strategiche per attrarre investimenti e valorizzare i giovani talenti. L'energia pulita quindi non è un punto di arrivo, ma una piattaforma per costruire futuro e opportunità per le nuove generazioni".
"La transizione energetica – ha dichiarato Luigi Sbarra, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega di funzioni in materia di politiche per il Sud, nel suo messaggio in occasione dell'evento – rappresenta oggi uno snodo decisivo per la nostra crescita economica e sociale. Non è soltanto una sfida tecnica, ma una leva fondamentale per rafforzare la competitività, promuovere la sostenibilità e generare nuove opportunità di sviluppo. In questo quadro, il Mezzogiorno può svolgere un ruolo da protagonista, valorizzando le proprie potenzialità e diventando un motore di innovazione e di crescita, soprattutto per le nuove generazioni. È necessario proseguire con determinazione lungo questa direttrice, rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato e consolidando una visione comune. Solo così sarà possibile trasformare le opportunità in risultati concreti e costruire un futuro più solido, sostenibile e inclusivo per l'intero Paese".
"ARERA dovrà essere interlocutore autorevole in Europa, portare la voce dell'Italia nei tavoli regolativi continentali, e costruire — con rigore tecnico e visione strategica — le condizioni affinché la transizione energetica sia giusta, e non un nuovo fattore di disuguaglianza. Il Mezzogiorno – ha detto il Presidente di Arera, Nicola Dell'Acqua – deve essere protagonista di questa transizione".
Mezzogiorno, SVIMEZ-A2A: da raggiungimento target PNIEC al 2030 73mila nuovi occupati
Lo studio è stato presentato in un evento realizzato da Associazione Civita in collaborazione con A2A
15 aprile 2026 - 21.53