(Teleborsa) - Alla Bce "dobbiamo essere pronti ad agire quando avremo le informazioni che ci servono. Il nostro impegno e i nostri punti di riferimento sono chiari. Siamo impegnati sul nostro mandato sulla stabilità dei prezzi. Assicureremo che l'inflazione ritorni al 2% sul medio termine e agiremo come richiesto dalla situazione". Lo ha affermato la presidente della Bce, Christine Lagarde intervenendo lunedì a Berlino all'evento annuale dell'Associazione delle banche della Germania, in occasione del quale si è anche celebrato il 75esimo anniversario dalla nascita dell'istituzione tedesca.
Lagarde ha ribadito l'elevata incertezza del quadro attuale, mai così accentuata nei 75 anni di vita dell'associazione delle banche tedesche, e l'assenza di un "percorso facile" che ci riporti "a dove eravamo prima che scoppiasse questo conflitto".
Se la guerra in Iran "si risolvesse rapidamente", ha aggiunto la numero uno di Francoforte, "lo shock diretto ai prezzi dell'energia potrebbe rivelarsi nella parte più bassa delle aspettative e l'impatto economico sarebbe contenuto. Le prospettive tuttavia restano fragili e scenari peggiori restano possibili".
"Ogni giorno che il conflitto prosegue, si amplia il divario tra le forniture di energia e la domanda e si allontana la normalizzazione", ha aggiunto Lagarde.