(Teleborsa) - Bank of America (BofA) ha ribadito il rating Buy su FinecoBank e Banca Mediolanum in vista dei risultati del primo trimestre 2026, previsti per il 7 maggio, data la solida crescita organica, il potenziale di rialzo derivante dal margine di interesse netto (NII) e le valutazioni non eccessive. Nonostante la recente volatilità, la crescita è supportata dagli investimenti automatici di Banca Mediolanum e dal brokerage di FinecoBank. Mantenuto un rating Neutral su Azimut.

Su Banca Mediolanum è stato confermato il rating Buy e il prezzo obiettivo di 22 euro, nonostante un lieve calo dell'utile per azione (EPS) dell'1-2% dovuto al marking-to-market. È previsto che le commissioni di gestione rimarranno relativamente stabili su base trimestrale e che le commissioni per i servizi bancari saranno trainate dalle solide vendite di certificati, seppur inferiori rispetto al quarto trimestre 2025. L'attesa è che il management mantenga le previsioni sui flussi per il 2026 in linea con il 2025 (9 miliardi di euro), nonostante il calo di 144 milioni di euro su base annua registrato nel primo trimestre 2026. Il supporto deriva dalla conversione dei depositi derivanti da nuove promozioni, servizi di investimento automatici, ecc., ma viene intravisto un potenziale ribasso qualora i rischi geopolitici dovessero causare una maggiore avversione al rischio da parte degli investitori. D'altro canto, viene individuato un potenziale rialzo nell'attuale guidance del margine di interesse netto (NII) di +10% su base annua nel 2026, dato che l'Euribor a 3 mesi è salito al 2,2% rispetto all'ipotesi della banca dell'1,95%, a vantaggio dei tassi legati al portafoglio crediti. Detto questo, la banca potrebbe continuare a concentrarsi sull'acquisizione di nuovi clienti.

Su FinecoBank è stato ribadito il rating Buy e il prezzo obiettivo di 25,70 euro, a seguito del recente upgrade. La visione rialzista si basa su 1) un costante aumento dei tassi di interesse, con il margine di interesse netto (NII) che rappresenterà circa il 48% dei ricavi nel 2025, 2) una crescita accelerata nel settore del brokerage, a supporto di una crescita annua composta (CAGR) a doppia cifra bassa nel periodo 2025-2029, e 3) una valutazione interessante a 18x P/E 2027, rispetto alla media storica di 20x e a 21x in contesti di tassi favorevoli.

Su Azimut viene mantenuto un rating Neutral, mentre il prezzo obiettivo viene alzato a 39 euro (in precedenza 37 euro). L'utile per azione (EPS) aumenta dello 0-2% grazie alla valutazione a prezzi di mercato e ai benefici derivanti dalle recenti acquisizioni di Knox Capital (piattaforma brasiliana per clienti con patrimoni elevati) e NSI (piattaforma di gestione patrimoniale multi-boutique negli Stati Uniti), che insieme aggiungono 60 milioni di euro all'anno al fatturato. Azimut ha già riportato flussi resilienti nel primo trimestre. La società ha inoltre recentemente presentato il proprio piano di risanamento alla Banca d'Italia e, se approvato insieme alla proposta della new bank (TNB), viene previsto che l'operazione si concluda nella seconda metà del 2026. L'incertezza del processo rimane un fattore di incertezza per il titolo.