(Teleborsa) - A due mesi dallo scoppio del conflitto in Iran, gli italiani hanno speso oltre 1,7 miliardi di euro in più tra bollette, carburante e mutui. È quanto emerge da un'analisi di Facile.it, che ha quantificato l'impatto della crisi internazionale sulle finanze dei consumatori.
Bollette luce e gas
Per le famiglie con contratto a prezzo indicizzato sul mercato libero, l'aggravio tra marzo e aprile supera i 40 euro. L'incremento più rilevante riguarda il gas: per una famiglia tipo (consumo di 1.100 smc) la spesa media bimestrale sarà di circa 263 euro, con un aumento di 36 euro (+16%). Più contenuto l'impatto sulla luce, con un rialzo del 5% per un consumo di 2.000 kWh. Complessivamente, il maggior esborso per i contratti variabili è stimato in 500 milioni di euro. Nei prossimi dodici mesi, la spesa media per luce e gas potrebbe attestarsi a 2.165 euro, l'11% in più rispetto ai 1.948 euro previsti prima della crisi.
Mutui variabili
Nonostante la BCE non sia ancora intervenuta sui tassi - il primo rialzo è atteso a giugno - l'Euribor è già salito di circa 15 punti base, con picchi di 25 punti base sull'indice a tre mesi. Per un mutuo standard da 126.000 euro a 25 anni con LTV al 70%, la rata è aumentata di circa 5 euro ad aprile e altri 5 a maggio. Secondo i Futures aggiornati al 23 aprile 2026, la rata potrebbe passare dagli attuali 620 euro a 642 euro entro l'inizio del secondo semestre, fino a circa 660 euro a fine anno, con un incremento complessivo di quasi 40 euro. Sui nuovi finanziamenti, i migliori Tan partono dal 2,99% per il fisso e dal 2,35% per il variabile.
Carburanti
La voce con l'incremento maggiore è il carburante: 1,2 miliardi di euro in più nel bimestre marzo-aprile. Il prezzo medio della benzina è passato da 1,65 euro/litro di febbraio a circa 1,77 di marzo, con previsione di 1,76 ad aprile. Il diesel è salito da 1,70 a 1,99 euro/litro a marzo, con stima di 2,1 euro ad aprile. Un pieno di benzina costa oggi 88 euro contro gli 83 di febbraio; per il diesel si è passati da 85 a 105 euro. Per gli autotrasporti, una tratta di 3.000 km comporta oggi una spesa di gasolio di 1.544 euro, 262 euro in più rispetto al periodo pre-conflitto.
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