(Teleborsa) - L'assemblea degli azionisti di Intesa Sanpaolo, a cui ha partecipato il 63,3% del capitale sociale, ha approvato il bilancio 2025 e la distribuzione cash agli azionisti - tenendo conto dell'acconto dividendi pagato lo scorso novembre pari a 3.233.844.856,62 euro corrispondenti a 18,6 centesimi di euro per azione - di un ammontare a saldo pari a 3.308.544.026,47 euro (corrispondenti a 19 centesimi), di cui 3.012.516.403,05 euro come dividendi a valere sull'utile d'esercizio (corrispondenti a 17,3 centesimi di euro per ciascuna azione) e di 296.027.623,42 euro come assegnazione di riserve a valere sulla Riserva sovrapprezzo (corrispondenti a 1,7 centesimi di euro per ciascuna azione), per un importo complessivo - acconto e saldo - relativo all'esercizio 2025 pari a 6.542.388.883,09 euro, corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell'utile netto consolidato.

La distribuzione avrà luogo a partire dal giorno 20 maggio 2026 (con stacco cedole il 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026). Rapportando l'importo unitario complessivo proposto di 37,6 centesimi di euro al prezzo di riferimento dell'azione registrato mediamente nel 2025, risulta un rendimento (dividend yield) pari a 7,5%.

Via libera con il voto favorevole dell'89,8% alle politiche di remunerazione e incentivazione per il 2026 e con l'86,6% all'informativa sui compensi corrisposti nell'esercizio 2025.

Ok con il 99,5% all'autorizzazione al CdA ad effettuare atti di acquisto, anche in parte e/o in via frazionata, di azioni ordinarie; l'autorizzazione è concessa per un massimo di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo corrispondente a un esborso complessivo massimo di 2,3 miliardi di euro, più oneri di transazione, e, in ogni caso, per quantità non superiore a 800.000.000 di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo con esecuzione entro il 23 ottobre 2026.