(Teleborsa) - Le Reti di consulenza finanziaria hanno realizzato a marzo una raccolta netta di 6,6 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il mese precedente (+1%) ed in decisa accelerazione su anno (+23%).
Le maggiori risorse raccolte a marzo sono confluite principalmente sugli strumenti finanziari amministrati, con investimenti netti per 4,7 miliardi di euro ed un deciso interesse per i titoli di Stato (3,8 miliardi di euro, dei quali 2,6 miliardi collocati sul mercato primario), anche per effetto dell'ultimo collocamento del nuovo Btp Valore, in calendario proprio nel mese di marzo. Bilancio positivo anche per le azioni, con investimenti netti per 614 milioni, e per gli exchange traded product, con 537 milioni di euro, così come prevalgono gli acquisti sui certificate per 492 milioni. In senso opposto, le obbligazioni corporate registrano un deflusso netto di 769
milioni e gli strumenti del mercato monetario mostrano un saldo negativo per 200 milioni.
La raccolta netta realizzata sui prodotti del risparmio gestito, invece, risulta pari a 2,9 miliardi, con il contributo di tutte le macro-famiglie di prodotto ed in particolare delle gestioni patrimoniali individuali. Più in dettaglio, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento genera flussi netti per 923 milioni di euro. Si conferma una preferenza per i fondi obbligazionari con una raccolta di 668 milioni di euro, seguiti dai monetari con 170 milioni di euro. Registrano invece deflussi netti gli azionari (-69 milioni), i flessibili (-95 milioni) e i bilanciati (-21 milioni). Le gestioni patrimoniali individuali vengono coinvolte da una raccolta netta in decisa crescita e pari a 1,1 miliardi di euro, mentre le gestioni mobiliari (GPM) generano il contributo più consistente con 756 milioni di euro e le gestioni in fondi (GPF) raccolgono 306 milioni di euro. I prodotti assicurativi e previdenziali registrano flussi netti per 905 milioni di euro, con le unit linked che si confermano la componente prevalente con premi netti versati pari a 583 milioni di euro.
La maggiore propensione all’investimento si accompagna ad un deflusso di risorse nette da conti correnti e depositi per 973 milioni. "I dati a fine marzo evidenziano un quadro di sostanziale equilibrio di investimenti verso soluzioni di risparmio gestito e attività amministrate, cogliendo nel mese risorse dalla liquidità”, spiega Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione.
La raccolta netta complessiva da inizio anno raggiunge 17 miliardi di euro con una crescita del 14,5% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente e con un sostanziale equilibrio tra i flussi netti destinati al risparmio gestito (8,2 miliardi) e quelli indirizzati sulla componente amministrata (8,8 miliardi).
La raccolta netta mensile associata al servizio di consulenza con fee si attesta a 1 miliardi, portando i flussi netti da inizio anno a 3 miliardi di euro.
A fine mese sono 5,517 milioni i clienti che si avvalgono della consulenza finanziaria delle banche-reti, con un incremento di oltre 31.000 unità rispetto al mese precedente.
Assoreti, raccolta netta pari a 6,6 miliardi a marzo
Le risorse di concentrano sugli strumenti finanziari amministrati, grazie al successo del BTP Valore che spinge la raccolta sui titoli di Stato
04 maggio 2026 - 11.25