(Teleborsa) - Seduta negativa per Piazza Affari, che chiude gli scambi in calo, in accordo con gli altri Listini continentali, che accusano perdite consistenti. Sul mercato USA, prevalgono le vendite per l'S&P-500.

Pesa ancora l'incertezza in Medio Oriente dove gli USA hanno avviato un'operazione per scortare navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz: due mercantili a bandiera americana hanno completato il transito con successo, mentre il Pentagono ha smentito le affermazioni iraniane di aver colpito una nave della Marina USA. Dagli Emirati Arabi Uniti arriva però l'allarme per possibili attacchi iraniani nella zona, con obiettivo sulle infrastrutture energetiche.

Sul fronte diplomatico, l'Iran ha consegnato ai mediatori pakistani la propria ultima proposta negoziale, ma Trump ha dichiarato di "non essere soddisfatto" senza specificarne i limiti. Mentre il cessate il fuoco entra nella quarta settimana, il presidente Usa ha intanto definito la guerra "terminata" grazie alla tregua e ha dichiarato "incostituzionale" il War Powers Resolution, che imponeva al Congresso di autorizzare il conflitto entro 60 giorni.

Lieve calo dell'euro / dollaro USA, che scende a quota 1,17. Ha sofferto di parecchie vendite l'oro, che continua gli scambi a 4.517,7 dollari l'oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 3,47%.

Lieve calo dello spread, che scende a +81 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,89%.

Nello scenario borsistico europeo sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dell'1,24%, piatta Londra, che tiene la parità, e seduta negativa per Parigi, che scende dell'1,71%.

Sessione da dimenticare per la Borsa italiana, con il FTSE MIB che lascia sul terreno l'1,59%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share è crollato dell'1,53%, scendendo fino a 49.932 punti.

In frazionale calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,66%); leggermente positivo il FTSE Italia Star (+0,36%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Nexi (+2,77%), DiaSorin (+2,55%), STMicroelectronics (+2,12%) e Inwit (+2,08%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Unipol, che ha chiuso a -3,65%.

Soffre Intesa Sanpaolo, che evidenzia una perdita del 2,60%.

Preda dei venditori Enel, con un decremento del 2,52%.

Si concentrano le vendite su A2A, che soffre un calo del 2,52%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, NewPrinces (+6,70%), Cembre (+5,52%), Reply (+3,39%) e Anima Holding (+2,70%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Safilo, che ha archiviato la seduta a -4,81%.

Sensibili perdite per BFF Bank, in calo del 4,63%.

In apnea Ascopiave, che arretra del 4,17%.

Vendite su Danieli, che registra un ribasso del 3,77%.