Borse europee deboli. Occhi su banche centrali
(Teleborsa) - Giornata negativa per Piazza Affari e le altre principali Borse europee. Nel frattempo resta senza direzione negli USA l'S&P-500. Gli investitori si muovono con prudenza in vista dell'appuntamento stasera con la Federal Reserve che deciderà sui tassi di interesse e domani con la BCE. In arrivo anche le trimestrali delle big Tech USA: Google, Amazon, Meta e Platform, dopo che Wall Street Journal ha diffuso la notizia che OpenAI avrebbe mancato gli obiettivi di numero di utenti e fatturato.
Sostanzialmente stabile l'euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,17. Giornata negativa per l'oro, che continua la seduta a 4.553,4 dollari l'oncia, in calo dello 0,92%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 5,68%.
Sensibile miglioramento dello spread, che raggiunge quota +74 punti base, con un decremento di 7 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 3,84%.
Nello scenario borsistico europeo piccola perdita per Francoforte, che scambia con un -0,27%, seduta negativa per Londra, che mostra una perdita dell'1,16%, e tentenna Parigi, che cede lo 0,39%. Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,51%; sulla stessa linea, depressa nel finale il FTSE Italia All-Share, che chiude sotto i livelli della vigilia a 50.268 punti.
Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, vola STMicroelectronics, con una marcata risalita del 5,96%.
Buona performance per Nexi, che cresce del 2,85%.
Piccolo passo in avanti per ENI, che mostra un progresso dello 0,98%.
Composta Prysmian, che cresce di un modesto +0,93%.
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Hera, che ha archiviato la seduta a -3,47%.
Sotto pressione Enel, che accusa un calo del 2,79%.
Scivola Moncler, con un netto svantaggio del 2,39%.
In rosso Inwit, che evidenzia un deciso ribasso del 2,18%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, LU-VE Group (+14,44%), Maire (+12,92%), BFF Bank (+6,28%) e Alerion Clean Power (+6,03%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ferragamo, che ha terminato le contrattazioni a -4,97%.
Tonfo di Safilo, che mostra una caduta del 4,37%.
Spicca la prestazione negativa di Acea, che scende del 3,06%.
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