(Teleborsa) - "Il mercato del debito è il mercato naturale con cui le imprese possono avvicinarsi al mercato dei capitali, perché è molto simile ai prestiti bancari con cui sono abituati, perché è uno strumento flessibile e perché può essere facilmente scalabile. Quindi può essere utilizzato da un'ampia platea di aziende europee e italiane". Lo ha detto Anna Marucci, Head of Debt and Funds Listing Italy di Euronext, intervenendo alla conferenza organizzata da Euronext al Salone del Risparmio, il più grande evento europeo dedicato al risparmio gestito e ai mercati finanziari, organizzato da Assogestioni dal 5 al 7 maggio all'Allianz MiCo di Milano.

"Poi certamente è anche molto graduale rispetto all'equity perché permette alle aziende di avere nuovi investitori senza perdere il controllo della società, cosa che sta molto a cuore alle imprese italiane", ha aggiunto.

Parlando del rimpatrio dei bond su cui le istituzioni italiane sono impegnate, Marucci ha ricordato che "il mercato primario è prevalentemente istituzionale e negli anni è sempre andato all'estero: è andato nel piazza del Lussemburgo, è andato nella piazza irlandese, dove però non c'è una sensibilità degli investitori retail così forte e neanche una sensibilità al trading e al mercato on book così forte".

"Quindi quello che abbiamo fatto come infrastruttura negli ultimi due anni è quella di lavorare di concerto con studi legali, banche, corporate - insieme al MEF e alla Consob - per andare a semplificare i processi che facevano sì che queste aziende andassero all'estero, abbassare i costi di accesso al mercato e di riportarle in Italia", ha raccontato.

"Abbiamo nel giro di un anno riportato in Italia oltre la metà delle emissioni istituzionali che erano all'estero, quindi stiamo parlando di 25 programmi di emissione", ha sottolineato Head of Debt and Funds Listing Italy di Euronext.

"Questo va a vantaggio di tutte le aziende italiane - non solo le grandi - che a questo punto possono accedere ai mercati istituzionali primari del debito senza necessità di andare all'estero, ma utilizzando le infrastrutture domestica, quindi abbattendo i costi, ed è sicuramente un beneficio anche per gli investitori italiani che sono abituati a tradare BTP sul MOT e che ora volendo possono anche negoziare queste emissioni istituzionali che prima non avevano un secondario liquido", ha concluso.