"In un contesto dove la gestione attiva ha avuto difficoltà nel 2023-2024 a causa della massima concentrazione, oggi il trend è invertito: attualmente più della metà dei titoli dell'indice americano riesce a fare meglio della media dell'indice stesso", ha sottolineato.
In merito alla relazione tra gli attori della filiera finanziaria, Baron ha commentato che "l'industria deve collaborare in modo sinergico. L'approccio di MFS consiste nell'aiutare le reti e i banker mettendo a disposizione un'esperienza quarantennale sul mondo retail statunitense, portando in Italia il know-how necessario per formare i consulenti. Questo percorso di crescita professionale permette loro di supportare al meglio i clienti esistenti e, grazie a una maggiore educazione finanziaria, di approcciare nuove tipologie di investitori, come le donne e i millennials, in un'ottica di visione futura".
Riguardo alla rilevanza strategica del mercato italiano, il manager di di MFS Investment Management ha dichiarato che "l'Italia rimane uno dei mercati più interessanti a livello globale, poiché gli italiani, insieme ai giapponesi, sono tra i più grandi risparmiatori del mondo. Tuttavia, una grossa parte di questo risparmio rimane ancora depositata sui conti correnti. Considerando le problematiche attuali, come il calo demografico, è necessario che l'intera industria, dai gestori ai distributori fino alle banche, svolga un lavoro dettagliato per formare ed educare i clienti finali sull'importanza di investire, anche solo per mantenere il valore reale dei propri risparmi ed evitare l'erosione causata dall'inflazione".
(Foto: Giovanni Ricciardi)