(Teleborsa) - Chiusura in rosso per le Borse europee, Piazza Affari compresa, dopo i significativi rialzi della sessione precedente, con l'attenzione che resta rivolta all'evoluzione del contesto geopolitico in Iran e ai risultati delle trimestrali, che finora si sono rivelati generalmente superiori alle aspettative. Gli Stati Uniti attendono una risposta dall'Iran alla loro proposta di riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine alla guerra; l'Iran dovrebbe inviare una risposta tramite il Pakistan, che funge da mediatore, nei prossimi due giorni alla proposta statunitense che include disposizioni per la revoca delle sanzioni contro l'Iran e una moratoria sul programma di arricchimento dell'uranio del Paese.

Sul fronte macroeconomico, nell'Eurozona a marzo le vendite al dettaglio sono diminuite di -0,1% m/m (contro -0,3% atteso e precedente) sulla scia del calo di fiducia delle famiglie provocato dallo shock energetico. Negli Stati Uniti, nella settimana terminata il 2 maggio, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 200 mila da 190 mila del periodo antecedente, rimanendo su livelli storicamente bassi; inoltre, nel 1° trimestre 2026 la produttività non agricola USA è salita di +0,8% t/t ann. mantenendo (con il settore manifatturiero che ha segnato il maggiore incremento dell'ultimo anno) il trend crescente.

L'Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,177. L'Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 4.739,7 dollari l'oncia. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 92,01 dollari per barile, con un ribasso del 3,23%.

In discesa lo spread, che retrocede a quota +71 punti base, con un decremento di 2 punti base, mentre il BTP decennale riporta un rendimento del 3,71%.

Nello scenario borsistico europeo scivola Francoforte, con un netto svantaggio dell'1,02%, sessione nera per Londra, che lascia sul tappeto una perdita dell'1,55%, e in rosso Parigi, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,17%.

A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-0,82%) e si attesta su 49.291 punti in chiusura; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 51.844 punti, in calo dello 0,77%. Sulla parità il FTSE Italia Mid Cap (-0,19%); in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,34%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, buona performance per Telecom Italia, che cresce del 3,70%. Sostenuta Poste Italiane, con un discreto guadagno del 2,46%. Buoni spunti su DiaSorin, che mostra un ampio vantaggio del 2,20%. Resistente Moncler, che segna un piccolo aumento dell'1,22%.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Campari, che ha terminato le contrattazioni a -14,45%. In perdita Tenaris, che scende del 6,74%. Pesante Saipem, che segna una discesa di ben -5,62 punti percentuali. Seduta negativa per Azimut, che scende del 4,29%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Brembo (+10,79%), Ferragamo (+7,41%), Comer Industries (+6,75%) e Safilo (+4,41%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Ascopiave, che ha terminato le contrattazioni a -4,87%. Sensibili perdite per Maire, in calo del 3,88%. Spicca la prestazione negativa di MARR, che scende del 2,10%. Banca Generali scende del 2,07%.