(Teleborsa) - Plenitude, società del Gruppo Eni attiva nelle energie rinnovabili, nella vendita di energia e nella mobilità elettrica, ha pubblicato il bilancio di esercizio 2025 registrando un EBITDA proforma di circa 1,1 miliardi di euro e un risultato operativo adjusted di 554 milioni (-62 milioni rispetto al 2024, -10%). L'utile netto adjusted si è attestato a 295 milioni (-16 milioni rispetto al 2024), con il decremento del risultato operativo largamente compensato da minori oneri finanziari, migliori risultati su partecipazioni e minori imposte.

Nel 2025 è stato l'aumento del 40% della capacità installata da fonti rinnovabili rispetto al 2024. L'azienda ha sottolineato che il risultato operativo a 509 milioni e l'utile netto di competenza Plenitude a 252 milioni, in calo rispettivamente di 127 e 60 milioni rispetto al 2024, non sono comparabili con l'esercizio precedente per effetto di oneri e proventi non ricorrenti in entrambi gli anni.

La flessione del risultato operativo adjusted riflette la minore performance del settore Retail (per il ridotto contributo dell'efficienza energetica e la pressione competitiva) e del settore Rinnovabili, penalizzato dalla minor disponibilità di risorsa meteo in Italia e Spagna e dall'impatto dello scenario prezzi sfavorevole in Spagna. Tali fattori sono stati solo parzialmente compensati dalle maggiori produzioni derivanti dalla capacità installata aggiuntiva.

Per quanto riguarda la generazione di cassa, il flusso da attività operativa è salito a 1.196 milioni (da 916 milioni nel 2024), grazie alle azioni di ottimizzazione del circolante. Gli investimenti tecnici (763 milioni), le acquisizioni di partecipazioni (481 milioni) e le altre variazioni hanno sostanzialmente azzerato il free cash flow (-7 milioni).

Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude, ha dichiarato: “I risultati del 2025 confermano la distintività di Plenitude: una crescita robusta, capace di integrare performance economica e attenzione alla sostenibilità, grazie al nostro modello, fondato sulle persone, sull’innovazione e su una visione di lungo periodo. Continuiamo a contribuire alla transizione energetica, facendo leva sull’integrazione tra rinnovabili, retail e mobilità elettrica”.