(Teleborsa) - Segno più per gli investimenti pubblicitari in Italia che chiudono il mese di marzo a +3,4%, confermando la crescita già registrata a gennaio e febbraio. Lo rileva Nielsen.

Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti "Over The Top l'andamento nel cumulato gennaio marzo del 2026 si attesta a +3,1%.

"Il mercato pubblicitario nel mese di marzo ha confermato il trend positivo osservato già nei primi 2 mesi dell'anno, con sei dei dieci settori a maggiore investimento che hanno contribuito significativamente alla crescita, mettendo a segno un incremento del 18,7%. Questo dato sottolinea una dinamica incoraggiante della spesa pubblicitaria", sottolinea Luca Bordin, country leader Italia. "Tuttavia, un elemento di cautela emerge dall'analisi dell'indice di fiducia dei consumatori (da 97,4 di marzo a 92,6). Il dato di marzo rappresenta uno dei livelli più bassi registrati negli ultimi anni (il minimo da ottobre 2023). Mentre la fiducia delle imprese è rimasta sostanzialmente stabile. Il sentiment delle famiglie ha risentito pesantemente di un accresciuto pessimismo, verosimilmente legato a fattori macroeconomici e politici in un contesto globale dominato dalla guerra in Medio Oriente. Tutto ciò potrebbe rappresentare un segnale di potenziale rallentamento economico futuro qualora la crisi mediorientale non trovi una rapida soluzione, con ripercussioni sulla propensione al consumo e agli investimenti che monitoreremo nelle prossime settimane".

Relativamente ai singoli mezzi, la Tv è in crescita sia nel solo mese di marzo +3,7% che nel cumulato gennaio/marzo a +2%.