(Teleborsa) - Barclays ha incrementato il target price su Telecom Italia, colosso italiano delle telecomunicazioni, a 0,66 euro sulle azioni ordinarie (dai precedenti 0,63 euro) e a 0,78 euro sulle azioni risparmio (da 0,75 euro), confermando - rispettivamente - la raccomandazione "Overweight" ed "Equal Weight"

Gli analisti scrivono che i risultati di TIM per il primo trimestre 2026 sono stati sostanzialmente in linea con le basse aspettative. Tuttavia, a prescindere dalla stagionalità e da alcuni elementi non ricorrenti, i trend rimangono solidi. Nel mercato B2C nazionale, TIM continua a esercitare il proprio potere di determinazione dei prezzi attraverso offerte differenziate per la telefonia fissa e mobile, il che si traduce in una solida crescita dell'ARPU. Nel B2B, il portafoglio contratti continua ad aumentare e il mix di ricavi sta migliorando.

Viene evidenziato che l'andamento del titolo azionario è ora in gran parte determinato dall'offerta pubblica di acquisto di Poste. Con circa il 75% dell'offerta iniziale in azioni di Poste, l'aumento di circa il +12% del prezzo delle azioni di Poste dall'annuncio dell'offerta ha sostenuto il prezzo delle azioni di TIM, con l'offerta implicita che ora si attesta intorno a 0,69 euro ??rispetto a 0,635 euro al momento dell'annuncio.

Il prezzo obiettivo è di 0,66 euro per azione per le azioni ordinarie, ma se è inclusa una serie di probabili opzioni positive Barclays stima uno scenario upside di circa 1 euro per azione per le azioni ordinarie. "Sebbene non ci aspettiamo che Poste si faccia carico di tutto ciò, riteniamo che ci sia margine per ampliare la propria offerta e continuare a creare valore", si legge nella ricerca.