(Teleborsa) - C’è una generazione cresciuta tra Harry Potter, videogiochi open world e piattaforme immersive che oggi cerca nuovi linguaggi per interpretare la realtà. È da qui che parte "The Gift + Torrebruma", progetto promosso da Fondazione La Città Ideale in collaborazione con SIAE, che tra Bologna e Firenze introduce il LARP — live action role play — in un contesto educativo strutturato rivolto ai più giovani.

Dal 22 maggio al 17 luglio 2026, il fantasy smette così di essere soltanto evasione per diventare uno spazio di sperimentazione sociale, emotiva e relazionale. Al centro del progetto c’è infatti una domanda profondamente contemporanea: cosa succede quando la magia diventa responsabilità?

Il LARP, fenomeno in forte crescita anche in Europa, è una forma di narrazione immersiva nella quale i partecipanti interpretano personaggi e prendono decisioni che modificano direttamente l’evoluzione della storia. Non esistono spettatori passivi: ogni scelta produce conseguenze. Ed è proprio questa caratteristica a renderlo oggi interessante anche in ambito educativo.

Sempre più pedagogisti e formatori guardano infatti al gioco di ruolo dal vivo come a uno strumento capace di sviluppare competenze trasversali difficilmente allenabili nei modelli scolastici tradizionali: ascolto, gestione dei conflitti, leadership, empatia, capacità di collaborazione e costruzione dell’identità personale. In un’epoca segnata da isolamento digitale e fragilità relazionali, il LARP introduce invece una dimensione esperienziale e collettiva, dove il corpo, il dialogo e la presenza tornano centrali.

“The Gift”, in programma a Bologna all’interno di Play - Festival del Gioco, si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado e immagina un’università italiana in cui alcune ragazze scoprono di poter generare elettricità dalle mani, alterando gli equilibri sociali e istituzionali. Ispirato al romanzo The Power, il progetto coinvolge direttamente gli studenti nella costruzione della narrazione, trasformando il pubblico in parte attiva dell’esperienza.

A seguire arriva “Torrebruma”, percorso residenziale under 18 ospitato al Convento dell’Incontro di Bagno a Ripoli, vicino Firenze. Qui il fantasy assume la forma di una vera scuola di magia contemporanea: per una settimana i partecipanti vivono immersi in un mondo narrativo condiviso, dove ogni relazione e ogni decisione contribuiscono a costruire l’esperienza collettiva.

Dietro l’immaginario fantasy si muove però una riflessione molto concreta sul presente. Ispirato all’universo narrativo di Ursula K. Le Guin, “Torrebruma” utilizza la magia come metafora del linguaggio, del potere e della responsabilità individuale. Non un semplice intrattenimento, ma un laboratorio emotivo e sociale in cui i ragazzi imparano a confrontarsi con le conseguenze delle proprie azioni.

In un panorama educativo che cerca nuovi strumenti per dialogare con le generazioni più giovani, il LARP si propone così come un ponte tra cultura pop, teatro, gioco e formazione. Un linguaggio capace di parlare agli adolescenti usando codici che sentono propri, ma trasformandoli in occasioni di crescita e consapevolezza.

(Foto: Foto di Chiara Cappiello )