(Teleborsa) - Giornata difficile per Walmart, che soffre con un calo del 7,08% a New York, in risposta ad una guidance piusttoso deludente a causa dell'impatto del costo dell'energia.

La tendenza ad una settimana della multinazionale statunitense leader mondiale nella grande distribuzione è più fiacca rispetto all'andamento del Nasdaq 100. La struttura di medio periodo resta connotata positivamente, mentre segnali di contrazione emergono per l'impostazione di breve periodo costretta a confrontarsi con la resistenza individuata a quota 124,7 USD. Ottimale ancora il ruolo funzionale di supporto offerto da 119,5. Complessivamente il contesto generale potrebbe giustificare una continuazione della fase di consolidamento verso quota 117,4.

WalMart ha annunciato per il primo trimestre un fatturato in aumento del 7,3% a 177,8 miliardi di dollari, superando le previsioni degli analisti di 174,8 miliardi di dollari, ed un utile per azione rettificato di 0,66 dollari, in linea con le aspettative degli analisti.

Le vendite comparabili di Walmart negli Stati Uniti sono cresciute del 4,1%, trainate da un aumento del 3% delle transazioni. Le vendite eCommerce sono aumentate del 26%, grazie alla forte crescita delle consegne gestite dai negozi, della pubblicità e del marketplace, mentre mentre il business pubblicitario globale è cresciuto del 37%. Nonostante ciò, la crescita dell'utile operativo è stata influenzata negativamente dall'aumento dei costi del carburante nella distribuzione e nell'evasione degli ordini.

La big USA ha infatti formulato una guidance deludente per il secondo trimestre, anticipando un EPS di 0,73 dollari, inferiore alla stima di consenso di 0,75 dollari. Per l'anno fiscale 2027, la società ha confermato le previsioni di EPS rettificato di 2,75-2,85 dollari, con un valore medio di 2,80 dollari, inferiore al consenso degli analisti di 2,92 dollari.