(Teleborsa) - Le azioni delle principali compagnie aeree europee hanno registrato forti rialzi nella prima parte della seduta, trainate dal calo brusco dei prezzi del petrolio in seguito ai segnali di un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. I futures del Brent su agosto sono scesu del 5,7% a 94,5 dollari al barile, mentre il greggio WTI ha perso il 5,5% attestandosi a 87,9 dollari.

Il calo del carburante, una delle voci di costo più pesanti per il settore aereo, ha spinto al rialzo i titoli del comparto: Air France-KLM guadagna il 7,5%, EasyJet il 3,1%, Lufthansa il 3,8%, Ryanair il 2,1%, Wizz Air e IAG il 3,2%.

A innescare l'ottimismo sui mercati sono state le dichiarazioni del Segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo cui USA e Iran avrebbero raggiunto un accordo quadro "piuttosto solido" per la riapertura dello stretto, pur lasciando aperta la possibilità di azioni militari in caso di mancato accordo. Nel weekend, anche il presidente Trump aveva annunciato la sostanziale definizione di un memorandum d'intesa, notizia però smentita dai media statali iraniani.