(Teleborsa) - La banca centrale indiana, come previsto, ha lasciato inviati i tassi di interesse al 5,25%.
Allo stesso tempo, ha alzato di 50 punti base le proprie stime sull'inflazione per l’esercizio fiscale che terminerà a marzo 2027, portandole al 5,1%, riducendo invece le previsioni di crescita economica per l’anno al 6,6%, rispetto al 6,9% atteso in precedenza.
Il tutto in un contesto globale che rimane appesantito dalla guerra USA-Iran che rischia di far impennare ulteriormente i costi energetici e, di conseguenza, i prezzi a livello internazionale.
Il governatore Sanjay Malhotra ha intanto dichiarato che "la politica monetaria è diventata più prudente" poiché le prospettive economiche globali rimangono offuscate dalla "situazione di stallo geopolitico" in Medio Oriente. Ha aggiunto che "il rapido aumento dei prezzi dell’energia e le interruzioni delle catene di approvvigionamento globali continuano a ostacolare l’attività economica".
(Foto: Naveed Ahmed on Unsplash)
Banca centrale indiana, tassi fermi come previsto ma alza le stime sull'inflazione
05 giugno 2026 - 10.07