(Teleborsa) - ESPE, società attiva nel settore delle energie rinnovabili come EPC contractor nella fornitura di impianti fotovoltaici e nella realizzazione di turbine nel minieolico e cogeneratori a biomassa, ha sottoscritto un nuovo contratto con un primario produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili attivo nello sviluppo e nella gestione di asset energetici proprietari.
La commessa ha ad oggetto la realizzazione di un impianto agrivoltaico avanzato con strutture tracker in Puglia, per una potenza complessiva pari a circa 53,8 MWp e un controvalore complessivo pari a circa 15,2 milioni di euro.
Il progetto rappresenta l’impianto con la maggiore potenza installata dal Gruppo ESPE alla data odierna, e rientra tra le prime iniziative in Italia avviate nell’ambito del nuovo meccanismo incentivante FER X, che prevede procedure competitive per l’assegnazione di tariffe di riferimento riconosciute per un periodo di 20 anni. Tale meccanismo contribuisce a rafforzare la prevedibilità dei ricavi e la bancabilità dei progetti ammessi, favorendone la finanziabilità e costruzione.
Il completamento dei lavori è previsto entro il 2027.
"Questa nuova commessa rappresenta un importante traguardo industriale per il Gruppo ESPE, sia per le dimensioni del progetto sia per le caratteristiche tecnologiche e realizzative dell’iniziativa", ha spiegato Enrico Meneghetti, Presidente e Amministratore Delegato di ESPE, aggiungendo "l’operazione conferma il posizionamento del Gruppo nel segmento utility scale e agrivoltaico avanzato e testimonia la capacità di ESPE di operare su progetti sempre più complessi e strategici nel percorso di transizione energetica del Paese"£.
Alla data odierna, il portafoglio ordini complessivo del Gruppo ESPE ammonta a circa 114,7 milioni euro, di cui circa il 98% riconducibile al settore fotovoltaico (33% agrivoltaico). L’attuale portafoglio ordini si esplica entro la fine del 2027.