(Teleborsa) - Il presidente di Unipol, Carlo Cimbri, ha rilanciato la valenza industriale e finanziaria dell’operazione MPS-BPER, sottolineando il potenziale ritorno per gli azionisti e richiamando il precedente di Fondiaria-Sai come termine di paragone.
"Andremo a chiedere al mercato un aumento, dopo 14 anni dall'ultimo aumento di capitale da quello per acquisire FonSai, perché riteniamo che questa operazione potrà costituire un successo analogo a quello registrato con FondiariaSai”, ha affermato Cimbri nel corso della conferenza stampa sul progetto di acquisizione delle filiali.
Sul fronte dei soci, il presidente ha indicato l’obiettivo di continuità nei rendimenti: "agli azionisti che ci seguiranno, garantiremo lo stesso dividendo che a valori di mercato di oggi hanno percepito i vecchi azionisti. Da lì in avanti convinti di poter offrire ai nostri azionisti soddisfazione ancora migliori di quello che è il gruppo oggi, sia quelli di Unipol che di Bper".
Cimbri ha poi richiamato il valore storico e simbolico di MPS, sottolineandone la centralità nel sistema bancario italiano: "Stiamo parlando di quella che, con l'orgoglio da italiani, definiamo la banca più antica del mondo. E anche se ovviamente siamo uomini di numeri e cerchiamo di far rendere al meglio i soldi dei nostri azionisti, riteniamo che sia un valore preservare questa storia, preservare questa identità, preservare comunque un orgoglio italiano".
Sul piano strategico, ha chiarito che non si tratta di una svolta ma di un’evoluzione del percorso del gruppo: "Per noi - ha aggiunto Cimbri - non è un cambio di strategia, ma è un consolidamento, un rafforzamento, un avanzamento di una strategia che ha radici lontane, che è quella della crescita, dell'influenza del gruppo nel settore bancario, al servizio della nostra capacità distributiva come assicuratori ma anche in termini di opportunità di investimento e di rafforzamento della componente di utili provenienti dal gruppo dal settore bancario".
Infine, sulla domanda circa i rapporti istituzionali legati all'operazione, Cimbri ha osservato: "avresti dovuto porla a Carlo Messina perché l'offerta è di Intesa Sanpaolo e noi siamo una derivata di questa operazione", aggiungendo però che, a suo giudizio, "qualche interlocuzione con il governo l'abbia avuta" e che l'operazione "sia ben vista dai regolatori domestici ed europei", elemento che "mette il nostro governo in una posizione favorevole".