(Teleborsa) - "I fondamentali dell'economia italiana restano confortanti. Il reddito disponibile delle famiglie si consolida su livelli migliori del 2019, l'occupazione ha superato i 24,3 milioni di lavoratori. C'è incertezza, ma anche una sensazione di potercela fare". È il quadro offerto dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli che ha aperto l'Assemblea 2026 all'Auditorium Conciliazione di Roma con un discorso che ha toccato scenario economico, fisco, energia e intelligenza artificiale, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e di numerosi esponenti del governo.
Il presidente ha tuttavia avvertito che "raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti", citando la ricerca Confcommercio-Censis sulla fiducia "composta" delle famiglie italiane.
Sul fisco, l'attacco è più diretto: "Nel nostro Paese viviamo in una fiscocrazia: troppe tasse, troppe burocrazia frenano imprese, investimenti, crescita. Chi rispetta le regole paga per tutti e non ce la fa". Sangalli ha chiesto di procedere alla "riduzione dell'aliquota centrale dal 35 al 33% per i redditi fino a 60mila euro, per dare il giusto riconoscimento al ceto medio", e ha auspicato l'introduzione di un "ventottesimo regime" europeo per semplificare norme, lavoro e fiscalità per le imprese giovani.
Sull'energia, il presidente ha indicato il nucleare come "passaggio decisivo" e ha sollevato il tema dei costi ETS "così penalizzanti per le autostrade del mare". Sull'intelligenza artificiale, citando Papa Leone XIV, ha sottolineato che "l'impiego dell'AI deve essere accompagnato da criteri chiari e controlli effettivi, ispirati alla partecipazione e alla sussidiarietà", chiedendo "un ripensamento profondo e progetti strategici sulle competenze".
Sangalli ha anche denunciato la chiusura di "oltre 156.000 esercizi commerciali negli ultimi 13 anni" e ha chiesto "regole chiare, stabili, eque" per livellare il campo di gioco tra imprese tradizionali e nuovi operatori, inclusi gli affitti brevi. "Senza regole condivise non c'è mercato. Senza mercato non ci sono imprese sane. Senza imprese sane non c'è crescita", ha concluso.
Confcommercio, Sangalli all'Assemblea 2026: Fiscocrazia frena imprese e crescita
Ridurre l'aliquota centrale al 33%, nucleare priorità, AI richiede ripensamento strategico delle competenze
10 giugno 2026 - 13.42