(Teleborsa) - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha collocato tramite sindacato due riaperture di BTP per un ammontare complessivo di 18 miliardi di euro: 13 miliardi sul BTP a 7 anni con scadenza 15 giugno 2033 e 5 miliardi sul BTP a 30 anni con scadenza 1° ottobre 2055. La domanda complessiva ha raggiunto i 238 miliardi di euro (circa 126 miliardi per il settennale e circa 112 miliardi per il trentennale) con la partecipazione di circa 300 investitori sul primo titolo e oltre 330 sul secondo.
La distribuzione geografica evidenzia un interesse straordinario da parte degli investitori esteri, che hanno sottoscritto l'83,7% del BTP a 7 anni e l'89% del trentennale. Il Regno Unito è il principale acquirente in entrambi i casi (35,5% e 40,9%), seguito dall'Italia (16,3% e 11%), dalla Penisola iberica (9,5% e 10%), dal Medio Oriente (7,8% e 8,1%) e dall'Asia (7,9% sul settennale, 0,4% sul trentennale). I due collocamenti hanno registrato la partecipazione di oltre 35 paesi su entrambi i titoli.
Per tipologia di investitore, i fund manager rappresentano la quota più elevata su entrambi i titoli (42,8% e 42,5%), seguiti dalle banche (26,9% e 21%), dalle banche centrali e istituzioni governative (19,2% e 20,5%), dai fondi pensione e assicurazioni (7,5% e 11,8%) e dagli hedge fund (3,6% e 4,2%).
Il collocamento è stato effettuato tramite un sindacato composto da sei lead manager (Banco Santander, BNP Paribas, BofA Securities Europe, Goldman Sachs Bank Europe, J.P. Morgan e Morgan Stanley Europe) con gli altri Specialisti in titoli di Stato nel ruolo di co-lead manager.
Riapertura BTP a 7 e 30 anni, domanda a 238 miliardi: forte interesse dall'estero
I dettagli forniti dal MEF.
10 giugno 2026 - 17.48