(Teleborsa) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito il pieno sostegno all'Ucraina e al ventunesimo pacchetto di sanzioni, ma ha insistito sulla necessità di una strategia europea autonoma per il negoziato. Meloni ha illustrato al Parlamento la posizione italiana in vista del Consiglio europeo del 18-19 giugno, articolando una linea che coniuga fermezza e apertura diplomatica su tutti i principali dossier geopolitici.
"La fermezza da sola non basta più, se non è accompagnata da una visione di lungo periodo", ha dichiarato. Il nodo centrale, per la premier, è la rappresentanza: "Nessun formato ha la legittimità per parlare a nome dell'intera Europa. Per questo sostengo la necessità di individuare una figura autorevole, investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri". Ha aggiunto: "La nostra fermezza nei confronti della Russia non deve trasformarsi in cecità diplomatica o autoesclusione. Difendere i confini del diritto non ci impedisce di tenere aperti i canali necessari".
Sulla crisi in Medio Oriente, Meloni ha tracciato una linea netta sulla libertà di navigazione: "Consideriamo inaccettabile qualsiasi tentativo di alterare unilateralmente le regole che garantiscono il libero transito attraverso lo Stretto. La libertà di navigazione è un bene comune mondiale e non può essere piegata a logiche di ricatto". Ha sottolineato che "quanto accade a Hormuz non riguarda soltanto Hormuz", e ha precisato che l'Italia è "disponibile a contribuire agli sforzi internazionali indispensabili al pieno ripristino del traffico marittimo, ma sempre in un quadro post-conflitto, con finalità esclusivamente difensive". Sul negoziato USA-Iran, ha avvertito che "le questioni ancora aperte sono molteplici e complesse, sempre che un negoziato sia ancora possibile alla luce delle ultime notizie."
Sul dossier israelo-palestinese, Meloni ha respinto l'ipotesi di sospensione dell'Accordo di Associazione UE-Israele: "Isolare Israele è un fenomeno pericoloso, che allontana la pace e finisce per rafforzare le posizioni più estremiste". Ha tuttavia confermato il sostegno a misure mirate contro i coloni violenti e la richiesta di sanzioni contro il ministro Ben Gvir, "le cui dichiarazioni considero inaccettabili per l'Italia, ma anche poco dignitose per Israele". Sulla Cisgiordania: "Abbiamo condannato i coloni violenti, l'annessione, lo sfollamento forzato. L'approccio deve essere pragmatico e privilegiare l'obiettivo a cui si tende: la soluzione dei due Stati".
Meloni al Parlamento in vista del Consiglio Ue: "L'Europa deve guidare il dialogo con Mosca, non subirlo"
Su Hormuz: "Inaccettabile chiunque selezioni chi può passare". Su Gaza: "Isolare Israele è sbagliato e controproducente".
11 giugno 2026 - 11.08