(Teleborsa) - Giù di oltre il 3% a Francoforte le azioni Evonik dopo che l'azienda chimica tedesca ha annunciato l'estensione del programma di ristrutturazione aziendale e misure di risparmio “Evonik Tailor Made”.

In particolare, l'azienda ha annunciato il taglio di circa 3.200 posti di lavoro, di cui 2.150 in Germania, tra il 2027 e la fine del 2029. Prevista anche l'eliminazione di circa 2.800 posti di lavoro da ottobre 2023 alla fine del 2026. Il tutto, ha spiegato l'azienda, a fronte di un aumento dell'efficienza, alla digitalizzazione e all'esternalizzazione che dovrebbero apportare un notevole potenziale di crescita.

A ciò si aggiungo l'interruzione della produzione globale di poliestere nel 2027, un business ritenuto non più redditizio da anni. Ciò interesserà gli stabilimenti di Witten e Marl, in Germania, e di Shanghai, in Cina.

Misure che serviranno per accelerare la trasformazione aziendale, ha affermato Evonik in un comunicato diffuso giovedì.

"La situazione politica globale rimane incerta e la crescita economica è persistentemente debole. Allo stesso tempo, la concorrenza internazionale si fa sempre più agguerrita", afferma l'Amministratore Delegato Christian Kullmann. "Dobbiamo rafforzarci in questo contesto. Il nostro destino è nelle nostre mani e siamo determinati a cogliere le opportunità".

Le misure concordate dal Consiglio di Amministrazione e dai rappresentanti dei lavoratori interessano tutte le unità operative e amministrative a livello globale, ha aggiunto l'azienda.

"La cessazione della produzione di poliestere è un passo economicamente inevitabile", ha affermato Lauren Kjeldsen, responsabile del segmento nel Consiglio di Amministrazione. "La pressione competitiva globale, gli svantaggi strutturali in Europa e il calo delle dinamiche di mercato implicano che nessuna delle alternative esaminate sarebbe stata economicamente sostenibile per Evonik nel lungo termine".







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