(Teleborsa) - Ariston Group ha reso noto di avere completato l’acquisizione del 100% di Riello Group, storico operatore internazionale nei settori del comfort climatico e delle combustion technologies, da società controllate da Carrier Global Corporation.

L’importo corrisposto per l’acquisizione ammonta a circa 370 milioni di euro, inclusi i consueti aggiustamenti relativi alla posizione finanziaria netta e al capitale circolante netto. L’impatto atteso sulla posizione finanziaria netta di Ariston Group è pari a circa 320 milioni, considerando la posizione finanziaria netta di Riello Group al closing. L’operazione è basata su un Enterprise Value di 289 milioni.

La transazione, ha precisato la società, implica un multiplo di circa 5x EV / EBITDA adjusted 2026, inclusi i benefici delle sinergie a regime, ed è stata interamente finanziata con risorse finanziarie disponibili di Ariston Group.

Nel 2025 Riello ha generato ricavi per circa 400 milioni di euro, un EBITDA adjusted di 35 milioni e un EBIT adjusted di 18 milioni. L’offerta include un ampio portafoglio di prodotti e soluzioni, che spaziano da caldaie, pompe di calore e sistemi di climatizzazione fino a tecnologie avanzate di combustione multi-fuel, supportato da una solida presenza internazionale con mercati chiave in Italia, Nord America e Cina.

Con Riello, Ariston rafforza il proprio posizionamento su tre dimensioni chiave: 1) Comfort climatico in Italia: grazie ai riconosciuti marchi Riello e Beretta, a canali di vendita complementari e a un addizionale network di installatori e centri di assistenza tecnica; 2) Combustion technologies a livello globale: grazie alle competenze distintive di Riello nei segmenti residenziale, industriale e commerciale e alla presenza in mercati chiave, tra cui il Nord America; 3) Segmento commerciale e industriale: rafforzamento in selezionati mercati europei e in Nord America, grazie ad una solida rete commerciale e al portafoglio prodotti.

Ariston si attende che l’operazione contribuisca positivamente all’EPS adjusted a partire dal secondo anno successivo al closing, e con un incremento percentuale stimato a doppia cifra nel 2026, se incluse le sinergie a regime. Le sinergie a regime sono stimate in circa 25 milioni di euro annui a partire dal 2030.