(Teleborsa) - Nel primo semestre del 2026 le imprese dei servizi professionali confermano una sostanziale tenuta nell’andamento della propria azienda e dei ricavi, pur in un contesto segnato dai tanti elementi di incertezza internazionale. Cala la fiducia sull’economia italiana: dal 39% al 34%. E crescono i timori sulla stabilità geopolitica: il 59% delle imprese ritiene che lo scenario internazionale possa incidere sull’andamento economico della propria attività (in aumento rispetto al 51,4% dello scorso semestre).
È quanto emerge dai dati d’aggiornamento di Asseprim Focus, l’Osservatorio economico dei servizi professionali all'impresa realizzato da Asseprim (la Federazione Confcommercio dei servizi professionali per le imprese) con Format Research.
Il sentiment sull’andamento economico della propria attività e sui ricavi indica stabilità rispettivamente per il 49% e il 47% delle aziende del comparto, con analoghe prospettive nel secondo semestre dell’anno. Inoltre, per un’impresa su due rimane stabile anche l’andamento dell’occupazione.
Cresce l’adozione dell’Intelligenza artificiale: il 55,3% delle imprese del comparto la sta utilizzando o prevede di utilizzarla nel prossimo futuro. Tra le imprese che già impiegano l’Intelligenza artificiale o che intendono adottare strumenti di AI, gli ambiti di applicazione più frequenti sono la produzione di contenuti, la traduzione e revisione dei testi e lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi.
Il percorso di adozione dell’AI, tuttavia, si accompagna a criticità e resistenze che le imprese considerano non marginali: più di nove operatori su dieci dichiarano di aver incontrato o di prevedere difficoltà nell’introduzione dell’Intelligenza artificiale, soprattutto con riferimento alla sicurezza dei dati, all’affidabilità dei risultati prodotti ed alla non piena conoscenza delle potenzialità e dei limiti di questo strumento.
"I dati dell’Osservatorio confermano un quadro di sostanziale tenuta per le imprese dei servizi professionali, con segnali di equilibrio nella dinamica dei ricavi e dell’occupazione", dichiara Umberto Bellini, presidente di Asseprim.
"In uno scenario che resta complesso e influenzato da fattori esterni – prosegue Bellini - emerge la capacità del comparto di sapersi adattare e di continuare a investire sulla propria competitività. In questo percorso, l’innovazione tecnologica e l’Intelligenza artificiale rappresentano una leva importante che va accompagnata con attenzione, responsabilità e sviluppo delle competenze".