(Teleborsa) - Domani, mercoledì 15 luglio, si celebra la Giornata europea per le vittime della crisi climatica globale, istituita nel 2023 da Parlamento europeo, Consiglio e Commissione europea dopo le devastanti alluvioni che colpirono Belgio e Germania nel luglio 2021.
La ricorrenza arriva mentre il caldo estremo è il rischio climatico più letale in Europa. Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, il continente europeo si sta riscaldando più rapidamente del resto del mondo e il 95% dei decessi legati agli eventi climatici estremi registrati negli ultimi quarant’anni è riconducibile alle ondate di calore. Nel 2023, quasi 48 mila persone sono morte in Europa per cause associate al caldo. Nel 2024, tempeste e alluvioni hanno colpito almeno 413 mila persone nel continente, causando almeno 335 morti. A livello globale, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 3,6 miliardi di persone vivono in aree altamente vulnerabili alla crisi climatica e, tra il 2030 e il 2050, il cambiamento climatico potrebbe causare 250 mila morti aggiuntive ogni anno.
Da qui l’urgenza di predisporre di rifugi climatici: luoghi pubblici o aperti al pubblico — parchi, musei, biblioteche, centri civici, spazi culturali — che durante le ondate di calore possono offrire ombra, refrigerio, acqua, informazioni e supporto, in particolare alle persone più esposte.
Mercoledì 15 luglio 2026 il Patto Europeo per il Clima sarà presente in due iniziative pubbliche, a Venezia e a Nuoro, che mettono al centro proprio questo tema: la necessità di trasformare la memoria delle vittime in prevenzione, informazione e protezione concreta delle comunità. A Venezia, con le Panchine climatiche e un incontro su ondate di calore, salute e rifugi climatici; a Nuoro, con la presentazione di Spazio Ilisso come primo museo rifugio climatico della rete sarda.
"Le vittime della crisi climatica globale sono migliaia, ma non ne percepiamo la dimensione reale perché molte di queste morti non si vedono facilmente dato che il numero maggiore si concentra in territori lontani, hotspot climatici da cui migrano milioni di persone. Ma le vittime della crisi climatica non sono, in realtà, lontane da noi: negli ultimi anni anche l’Italia ha subito eventi estremi, aggravati dal surriscaldamento dell’area mediterranea, con conseguenze sulla sicurezza e sulla salute delle persone", ha dichiarato Gianni Tartari, Country Coordinator del Patto Europeo per il Clima per l’Italia. "A Venezia, città simbolo della pressione climatica e dell’innalzamento del livello del mare, con gli Ambasciatori del Patto Europeo per il Clima vogliamo ricordare che contenere la crisi climatica significa proteggere la salute umana oltre che l’ambiente, soprattutto per chi ha meno risorse".
A Venezia, il programma prenderà il via nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 17.00, con le Panchine climatiche, momenti informali di confronto con esperti sugli effetti della crisi climatica ai quali parteciperanno Luciana Favaro, Gianni Tartari, Vicky Balzano, Simone Padovani, Evelina Barbanti e Margherita Gobbo di EuCliPA.IT, insieme a Francesca Vianello di Europe Direct Venezia Veneto.
"Venezia, oltre a essere a rischio soprattutto per l’innalzamento del livello del mare, deve anche trovare soluzioni per le ondate di calore che la colpiscono, insieme all’intera Europa. — ha detto Luciana Favaro, Country Coordinator del Patto Europeo per il Clima per l’Italia— Per noi di EuCliPa un primo passo è mettere a disposizione dei cittadini una mappa in cui sono indicati i rifugi climatici che via via vengono realizzati nel territorio del nostro Comune".
La sera, dalle 18.30 alle 20.30, presso il Chiostro della Chiesa di Sant’Elena, si terrà l’incontro informativo "Ondate di calore e rifugi climatici: impatti sulla salute e soluzioni per proteggere le comunità", iniziativa organizzata in collaborazione con Europe Direct Venezia Veneto e DVRI, organizzazione partner del Patto europeo per il Clima. L'incontro vedrà Bianca Nardon di Shylock C.U.T. dialogare con Fabio Trincardi, geologo e oceanografo del CNR, sulle cause delle ondate di calore, con Paolo Regini, medico Presidente della sezione di Venezia di ISDE Italia – Medici per l’Ambiente, sugli effetti del caldo estremo sul corpo umano e con Amanda Zaramella, architetta IUAV CSV Venezia progetto Interreg CLISHE, sui rifugi climatici.
In Sardegna, a Nuoro, la Giornata europea sarà celebrata presso Spazio Ilisso – Arte Archivi Museo, in via Brofferio 23, con l’iniziativa "Spazio Ilisso primo museo-rifugio climatico della Sardegna", realizzata da EETRA e Spazio Ilisso con il supporto del Patto Europeo per il Clima e di EuCliPa, e con il patrocinio del Comune di Nuoro.
L’appuntamento, in programma dalle 18.00, presenterà Spazio Ilisso come primo museo rifugio climatico della rete sarda: uno spazio aperto alla cittadinanza per offrire refrigerio, accoglienza e informazione durante le ondate di calore, valorizzando il ruolo dei luoghi culturali nella protezione delle comunità.
"L’azione climatica può configurarsi in tanti modi, ma solo quando assume una valenza trasversale, condivisa e capace di unire diversi ambiti, si rafforza e amplifica. — ha detto Michela Fancello, organizzatrice dell’iniziativa e ambasciatrice del Patto Europeo per il Clima — Con questo spirito abbiamo pensato ad un evento che sia l’avvio di un progetto più ampio e che coinvolga cultura, ambiente e territorio portando una proposta molto concreta: una rete regionale di rifugi climatici, a partire dagli spazi culturali".
Contribuiranno ai Dialoghi nei giardini di Spazio Ilisso: Vanna Fois e Michela Fancello con la presentazione del progetto Rete rifugi climatici della Sardegna; Antonino Soddu Pirellas con un intervento sulla rete dei parchi e giardini storici della Sardegna. Isabel de Maurissens e Daniela Ermini per presentare il progetto PAESC school, la scuola come rifugio climatico; Carlo Parodo sul ruolo della tecnologia nello sviluppo di una rete regionale di rifugi climatici e Alessandra Berardi Arrigoni con un intervento tra clima e poesia.
(Foto: © Aleksandr Papichev/123RF)
Caldo estremo, rifugi climatici per proteggere le comunità
Domani, 15 luglio, iniziative a Venezia e Nuoro per sensibilizzare sui rischi del caldo estremo
14 luglio 2026 - 11.55