(Teleborsa) - Il tavolo nazionale della moda istituito all'inizio della legislatura "si riunisce due volte l'anno in seduta plenaria e tante altre volte nei diversi comitati tecnici che approfondiscono le tematiche. Oggi lo abbiamo voluto riunire con la presidenza comune di Italia e Francia e la presenza delle associazioni che rappresentano i due sistemi produttivi nella piena convinzione che operano in un comune ecosistema industriale". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in conferenza stampa insieme con il ministro dell'industria francese, Sebastien Martin.
"Inizia oggi un percorso comune per realizzare un patto Italia-Francia sulla moda - ha detto Urso - che possa anche essere di esempio e modello in altri comparti industriali in cui condividiamo uno stesso bacino produttivo. È importante che accada sulla moda, iniziare da questo settore perché rappresenta al meglio l'identità, la cultura e nel contempo l'economia" dei due Paesi. "Il simbolo di un modello produttivo - ha aggiunto Urso - è il simbolo di un modello sociale e culturale che con la bellezza lancia un messaggio al mondo. Nel tavolo i rappresentanti del sistema produttivo ci hanno sollecitato a rappresentare le loro esigenze in maniera compiuta in Europa, come abbiamo già fatto, per contrastare il fenomeno dell'ultra fast fashion. Dal 1 luglio è scattata la prima misura e dal 1 ottobre ne scatterà la seconda per armonizzare, in un contesto europeo, eventuali legislazioni nazionali al fine di tutelare meglio i nostri consumatori rispetto a prodotti che spesso arrecano anche danni alla salute oltre che all'ambiente. E per tutelare meglio le nostre imprese dalla concorrenza sleale".
Tra gli altri settori industriali su cui Italia e Francia lavorano insieme "c'è sicuramente l'automotive, dove tra l'altro condividiamo una delle principali multinazionali, Stellantis, oltre che una filiera della componentistica che poi contribuisce alla realizzazione anche di altre delle auto europee - ha proseguito Urso - su questo abbiamo condiviso alcune linee di azione tra le quali quella di realizzare, ce l'auguriamo, insieme con la Germania una posizione comune che preveda la neutralità tecnologica. Ci auguriamo che su questa posizione converga anche la Germania e io confido molto nell'incontro bilaterale franco-tedesco che si svolgerà tra due giorni". Urso ha aggiunto che "dobbiamo mettere insieme le nazioni industriali europee, che hanno fondato la nostra casa comune per indirizzare al meglio la commissione e le altre istituzioni europee nelle riforme che sono assolutamente necessarie per sostenere l'industria europea ed evitare che si passi da un obiettivo condiviso" sui temi della transizione ambientale "alla desertificazione industriale. Altri comparti importanti sono certamente quello dello spazio e del settore strategico della microelettronica"
Infine, ha sottolineato Urso, l'export italiano nel 2025 ha segnato "nuovi record" negli Stati Uniti, dove "siamo cresciuti del 7,2% malgrado i dazi" e "siamo cresciuti anche nella prima parte di questo 2026".