(Teleborsa) - "Le banche italiane non sono più quelle di quindici anni fa. Sono più solide, più patrimonializzate, più efficienti e hanno raggiunto livelli di
redditività mai registrati prima. Per questo il confronto si dovrà misurare con la nuova realtà delle banche". Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, nell'incontro di oggi in ABI per il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari, nel corso del quale le organizzazioni sindacali hanno presentato la piattaforma rivendicativa.
"La Fabi ha sempre affrontato i rinnovi contrattuali con senso di responsabilità, tenendo conto della situazione economica del settore - ha aggiunto - Lo abbiamo fatto negli anni della crisi, quando le banche attraversavano una lunga stagione di difficoltà. Oggi affrontiamo questa trattativa con lo stesso spirito, ma in uno scenario profondamente cambiato. I 518 euro della piattaforma non sono un numero scelto a tavolino. Sono il punto d'incontro tra il recupero del potere d'acquisto eroso dall'inflazione e la straordinaria ricchezza conseguita delle banche. Se negli anni della crisi il sindacato ha costruito le proprie richieste tenendo conto della situazione economica del settore, oggi chiediamo all'Abi la stessa coerenza. La ricchezza prodotta dalle banche è soprattutto il frutto del lavoro quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori. È per questo che il rinnovo del contratto deve essere coerente con la realtà economica del settore e con i risultati raggiunti".
"Abbiamo presentato una piattaforma costruita su dati oggettivi - ha detto Sileoni - Ogni richiesta ha una motivazione precisa e documentabile. Ci aspettiamo che anche il confronto con l'ABI entri nel merito delle nostre proposte e che ogni risposta sia coerente con l'evoluzione che il sistema bancario ha vissuto negli ultimi quindici anni. Vogliamo una trattativa seria, fondata sui numeri e sulla realtà del settore".