(Teleborsa) - Far affluire i capitali per sbloccare la crescita europea, rimodulando l'approccio al rischio senza minare la stabilità finanziaria. È questo l'obiettivo della Comunicazione adottata oggi dalla Commissione europea per rafforzare il mercato unico bancario, pilastro della strategia per l'Unione dei risparmi e degli investimenti (SIU).

"Il nostro mercato ha bisogno di un settore bancario forte e competitivo al suo centro", ha dichiarato la Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, sottolineando la necessità di finanziare priorità strategiche come l'innovazione, la transizione verde e la difesa.

L'esecutivo UE, dopo una consultazione pubblica, ha individuato tre grandi criticità che frenano gli istituti europei: l'eccessiva frammentazione lungo i confini nazionali, il recepimento degli standard globali di Basilea III che non sempre riflette le specificità del panorama continentale, e la burocrazia di un quadro regolatorio troppo complesso. Per invertire la rotta, Bruxelles invoca un "cambio culturale" verso un'assunzione di rischio più responsabile e misurata, e articola la propria strategia su tre macro-obiettivi.

In primo luogo, si punta ad abbattere le barriere transfrontaliere, consentendo ai gruppi bancari di allocare capitali e liquidità dove sono più produttivi all'interno dell'UE. Parallelamente, per aumentare la fiducia tra i supervisori, la Commissione proporrà un meccanismo comune di protezione dei depositi più semplice ed efficace, destinato a superare la proposta EDIS del 2015 e basato sulle reti di sicurezza nazionali esistenti, ora interamente finanziate.

Il secondo pilastro prevede un riesame delle norme internazionali che limitano la capacità di prestito delle banche europee, ipotizzando revisioni delle regole prudenziali e di corporate governance per calibrarle su dimensioni e modelli di business degli istituti. Infine, il piano mira alla semplificazione burocratica: l'UE intende armonizzare i cuscinetti macroprudenziali, snellire i requisiti di capitale per le risoluzioni e adeguare i criteri per le istituzioni "piccole e non complesse".

La tabella di marcia è già tracciata. Bruxelles raccoglierà i feedback del mercato nei prossimi mesi e presenterà nel primo trimestre del 2027 un pacchetto legislativo di riforme, in linea con la tabella di marcia "One Europe, One Market" e le raccomandazioni dei rapporti Letta e Draghi. Nel frattempo, la Commissione ha esortato Stati membri, autorità di vigilanza e l'industria bancaria a proseguire gli sforzi per sostenere la competitività del settore.