(Teleborsa) - Una squadra semi-nuova guidata da Andy Burnham pronta a cambiare il passo rispetto al predecessore Keir Starmer. Almeno nelle intenzioni, stando ad anticipazioni e attese, aspettando il confronto con una realtà irta di ostacoli, hanno d'altronde le ore contate.

A poche ore del grande giorno in cui il 56enne ex sindaco di Manchester, designato plebiscitariamente venerdì alla testa di un Partito laburista in crisi di consensi, si appresta a rimpiazzare formalmente il 63enne Starmer anche a Downing Street, in veste di primo ministro di Sua Maestà.

La composizione della squadra appare decisa o quasi, nelle caselle principali. I media danno per certa la nomina a vicepremier e ministra dell'Istruzione di Lucy Powell, alleata del 're del Nord' nel correntone della soft left, eletta l'anno scorso vice-leader del partito di maggioranza in polemica con sir Keir.

Mentre per i due ruoli più importanti, quelli di cancelliere dello Scacchiere (titolare dell'Economia) e di ministro degli Esteri, si fanno due nomi in qualche modo contrapposti: la rampante 45enne Shabana Mahmood, ministra dell'Interno uscente in fama di falco su immigrazione e ordine pubblico, gradita alla destra interna, per le Finanze; il veterano progressista Ed Miliband, finora ministro dell'Energia, per il Foreign Office.