(Teleborsa) - Il Consiglio Provinciale di Siena e l'Assemblea dei Sindaci della Provincia di Siena hanno approvato, all'unanimità, la mozione a salvaguardia di Banca Monte dei Paschi di Siena, del suo legame con il territorio, dell’occupazione e dell'economia reale. Il documento prende atto delle recenti evoluzioni di mercato, tra cui la proposta di aggregazione paritetica presentata il 7 giugno scorso da Banco BPM e l’offerta pubblica di acquisto e scambio avanzata il giorno successivo da Intesa Sanpaolo.
Di fronte a questi scenari, il Consiglio provinciale - si legge in una nota - ha ribadito la necessità inderogabile di tutelare il valore industriale, strategico, occupazionale e culturale della banca più antica del mondo ancora in attività.
La mozione, che dimostra una totale convergenza delle forze politiche sul tema, esprime forte preoccupazione per ipotesi di riassetto che prevedano la separazione del marchio dalle funzioni direzionali e operative insediate a Siena, o che non garantiscano la continuità del sostegno creditizio alle famiglie, alle piccole e medie imprese, all'agricoltura e al Terzo Settore della provincia e dell'intera regione.
"L'approvazione all'unanimità di questa mozione, condivisa e sostenuta con forza sia dal Consiglio Provinciale che dall'Assemblea dei Sindaci, rappresenta un segnale politico e istituzionale chiarissimo: il territorio senese parla con un'unica voce – ha sottolineato la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti. - Monte dei Paschi non è soltanto un marchio o un asset finanziario da negoziare su un tavolo di mercato, ma rappresenta un valore dell'economia reale del nostro territorio, a sostegno dello sviluppo delle nostre imprese, del risparmio delle nostre famiglie e dei nostri lavoratori (...). "Chiediamo al Governo, ai Ministeri e alle Autorità di vigilanza di riconoscere la tutela dell'economia reale e del presidio bancario locale come un interesse pubblico primario e di attivarsi con tutti gli strumenti a disposizione. Saremo vigili, compatti e attivi in tutte le sedi per difendere l'occupazione, l'autonomia decisionale e il futuro della nostra comunità".