(Teleborsa) - Milano è debole, in scia alle altre Borse di Eurolandia.

In un clima già appesantito dalle tensioni geopolitiche dopo i nuovi attacchi USA in Iran per l'undicesima notte consecutiva, si ravvivano le preoccupazioni sul fronte commerciale dopo che Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, dovendo altrimenti affrontare dazi del 100% sulle importazioni a partire da agosto 2028.

Il presidente USA, secondo il Financial Times, sarebbe intanto pronto a imporre nuove tariffe su decine di Paesi già questa settimana, mentre ha già annunciato dazi del 50% sulla maggior parte delle merci importate dal Canada, che entreranno in vigore tra 30 giorni se il governo di Ottawa non eliminerà quelle che Washington definisce "barriere commerciali discriminatorie" verso i prodotti statunitensi.

Parallelamente, sono attesi nuovi spunti dai conti delle big americane, con i risultati di Tesla e Alphabet che oggi danno il via alla stagione delle trimestrali delle grandi aziende tecnologiche, mentre settimana prossima sarà il turno di Microsoft, Meta Platforms, Apple e Amazon.

Dall’agenda macro, nel Regno Unito, a giugno, i prezzi al consumo hanno registrato un +0,1% su base mensile, in linea alle attese ma in leggero rallentamento rispetto al +0,2% di maggio. Su base annua, l'inflazione si è attestata al 2,6%, al di sotto del 2,7% stimato e del 2,8% del mese precedente.

L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,09%. L'Oro, in aumento (+0,87%), raggiunge 4.113,3 dollari l'oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 2,48%.

Sale lo spread, posizionandosi a +83 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,01%.

Tra i listini europei andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a +0,02%, poco mosso Londra, che mostra un -0,08%, e sostanzialmente invariato Parigi, che riporta un moderato -0,05%.

Si muove in frazionale ribasso Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,23%, mentre, al contrario, giornata senza infamia e senza lode per il FTSE Italia All-Share, che rimane a 54.800 punti.

Consolida i livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (-0,15%); poco sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,36%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Unipol (+1,22%), ENI (+1,01%), Fineco (+0,90%) e Banca MPS (+0,72%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Amplifon, che continua la seduta con -1,62%.

Si muove sotto la parità STMicroelectronics, evidenziando un decremento dell'1,08%.

Contrazione moderata per Lottomatica, che soffre un calo dello 0,89%.

Sottotono Banco BPM che mostra una limatura dello 0,86%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, IREN (+2,07%), LU-VE Group (+1,35%), ERG (+0,97%) e MARR (+0,96%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Safilo, che prosegue le contrattazioni a -1,64%.

Deludente CIR, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Fiacca Sanlorenzo, che mostra un piccolo decremento dell'1,29%.

Discesa modesta per Technogym, che cede un piccolo -1,25%.