(Teleborsa) - Chiusura in rosso per le Borse europee, con Piazza Affari che risulta la peggiore, appesantita dai tonfi di STM e Moncler e dall'andamento negativo delle banche guidate da UniCredit. La banca guidata da Andrea Orcel ha registrato nel secondo trimestre un utile netto migliore delle attese e ha leggermente alzato la guidance per il 2026, ma ha tagliato il buyback dopo l'offerta su Commerzbank, con cui potrebbe tornare a parlare dopo i conti del 6 agosto della banca tedesca.

Intanto, ha accelerato il petrolio dopo le dichiarazioni di Trump contro gli Houthi e l'Iran che accentuano le tensioni in Medio Oriente, in uno scenario che vede espandersi i rischi per le forniture di combustibili a livello globale. Il Brent sale oltre i 100 dollari al barile e il WTI a 92 dollari, azzerando il ribasso dei prezzi segnato dopo la firma del memorandum di intesa. Consolida su livelli alti il TTF, il gas europeo, che oscilla intorno a 62 euro per MWh: alle tensioni nel Golfo Persico si aggiunge il processo di riaccumulo delle riserve continentali più lento degli ultimi quattro anni.

Per quanto riguarda la politica monetaria, la BCE ha scelto di mantenere il corridoio dei tassi invariato con il tasso sui depositi fermo al 2,25%, dopo l'incremento di 25 punti base con cui si era conclusa la riunione di giugno. La presidente Christine Lagarde ha detto che la decisione odierna "è stata una decisione unanime", ma ha precisato che "alcuni membri del Consiglio si sono chiesti se non fosse il caso di considerare un aumento dei tassi di interesse. Abbiamo avuto un'analisi davvero approfondita e abbiamo deciso all'unanimità che eravamo nella posizione ideale per aspettare e rimanere molto attenti, nelle prossime settimane, all'evoluzione della situazione e ai dati che riceveremo".

Sul fronte macroeconomico, negli Stati Uniti, durante la settimana fino al 18 luglio, le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 187 mila, contro 210 mila attese e 209 mila precedenti.

L'Euro / dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,33%. Giornata da dimenticare per l'oro, che scambia a 4.050 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,95%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 6,05%.

Lo Spread peggiora, toccando i +84 punti base, con un aumento di 2 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 4,06%.

Tra i mercati del Vecchio Continente pesante Francoforte, che segna una discesa di ben -1,56 punti percentuali, si concentrano le vendite su Londra, che soffre un calo dello 0,73%, e seduta negativa per Parigi, che scende dell'1,64%.

A picco Piazza Affari in chiusura di seduta, con il FTSE MIB che accusa un ribasso del 2,80%; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 53.911 punti, ritracciando del 2,72%. In netto peggioramento il FTSE Italia Mid Cap (-1,63%); sulla stessa tendenza, pessimo il FTSE Italia Star (-1,78%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buoni spunti su ENI, che mostra un ampio vantaggio del 2,96%. Piccoli passi in avanti per Leonardo, che segna un incremento marginale dell'1,41%. Giornata positiva per Amplifon, che sale di un +1,25%. Seduta positiva per Inwit, che riflette un moderato aumento dell'1,11%.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su STMicroelectronics, che ha terminato le contrattazioni a -17,70%. Sensibili perdite per Moncler, in calo del 7,88%. Vendite su Nexi, che registra un ribasso del 5,98%. Seduta negativa per Unicredit, che mostra una perdita del 4,80%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Comer Industries (+1,72%), D'Amico (+1,52%), Danieli (+1,19%) e Philogen (+0,66%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Safilo, che ha archiviato la seduta a -6,66%. In apnea Caltagirone SpA, che arretra del 4,46%. Tonfo di Cementir, che mostra una caduta del 4,45%. Lettera su Moltiply Group, che registra un importante calo del 4,32%.