(Teleborsa) - AstraZeneca, multinazionale biofarmaceutica anglo-svedese, ha annunciato che il fatturato totale è aumentato del 6% (a tassi di cambio costanti) nel primo semestre 2026, a 30,67 miliardi di dollari, con una crescita a doppia cifra nei settori Oncologia e Malattie Rare che ha compensato le difficoltà derivanti dalla perdita dell'esclusività di Farxiga negli Stati Uniti e dagli acquisti basati sui volumi in Cina. L'utile operativo e l'utile per azione (a 5,21 dollari) sono aumentati dell'11%. Il dividendo interim è aumentato di 3 centesimi, raggiungendo 1,06 dollari per azione (79,5 pence, 10,32 SEK).
"Nel primo semestre abbiamo registrato una solida performance e una continua erogazione di farmaci, tra cui sei importanti programmi di Fase III con esito positivo e otto prime approvazioni in mercati chiave, incluso negli Stati Uniti per Baxfendy, il nostro farmaco innovativo per l'ipertensione - ha detto il CEO Pascal Soriot - Sebbene siamo delusi dall'esito dello studio CARDIO-TTRansform, siamo sulla buona strada per raggiungere il nostro obiettivo di fatturato totale di 80 miliardi di dollari, tenendo conto di successi e battute d'arresto".
"Restiamo fiduciosi nella solidità della nostra pipeline e prevediamo la pubblicazione di oltre venti risultati di alto valore nei prossimi 18 mesi - ha aggiunto - Continuiamo a investire a ritmo sostenuto nelle nostre tecnologie innovative e nella nostra strategia commerciale per portare i nostri farmaci innovativi ai pazienti di tutto il mondo e per guidare la crescita oltre il 2030".
AstraZeneca riconferma le previsioni di fatturato totale e utile per azione (EPS) core per l'esercizio 2026 a tassi di cambio costanti, sulla base della media dei tassi di cambio fino al 2025. In particolare, prevede un aumento del fatturato totale a un tasso "mid-to-high single-digit" e dell'utile per azione (EPS) core a un tasso " low double-digit".
AstraZeneca conferma guidance dopo primo semestre in crescita
27 luglio 2026 - 08.12