(Teleborsa) - Webuild ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con ricavi a 6.650 milioni di euro, in linea con "i livelli particolarmente elevati" registrati nello stesso periodo del 2025 (6.643 milioni). Il mantenimento dei volumi produttivi, nonostante un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da persistenti fattori di incertezza, conferma la resilienza del modello operativo, rivendica la società con un comunicato, e la capacità di esecuzione delle commesse in corso. L'EBITDA è salito del 13,6% a 673 milioni e il margine EBITDA è in netto miglioramento al 10,1% (8,9% nel primo semestre 2025).
"Il primo semestre si chiude con risultati che confermano la resilienza del nostro modello industriale. Abbiamo mantenuto la produzione sui livelli record del 2025 e migliorato sensibilmente la marginalita' grazie all'ampiezza e alla diversificazione del portafoglio ordini, al business mix e a una rigorosa disciplina sui costi - ha commentato l'amministratore delegato Pietro Salini -. Abbiamo proseguito negli investimenti nelle nostre iniziative strategiche, che continuano a rafforzare il posizionamento competitivo del Gruppo. In particolare, l'innovazione tecnologica e' una leva chiave che stiamo integrando sempre piu' nei processi produttivi e che rappresentera' un fattore trasformativo".
La produzione del primo semestre 2026 è trainata dai principali progetti in Italia, rileva la società, (tra cui AV/AC ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari e al Nuovo itinerario Palermo-Catania Messina) e in Australia (Snowy Hydro 2.0, SSTOM Sydney Metro, North East Link Project e Perth New Woman & Babies Hospital).
"Continuiamo a investire nelle competenze delle nostre persone, asset sempre più determinante. Il contesto è favorevole - aggiunge Salini -: la domanda di infrastrutture è sostenuta da programmi pubblici pluriennali proprio nei mercati in cui siamo più forti. In questo scenario, l'offerta pubblica di acquisto su Trevi rappresenta un importante investimento sulle competenze: con l'integrazione verticale portiamo all'interno del Gruppo specialità critiche e ad alto valore aggiunto, che accrescono la nostra competitività. É così che intendiamo la crescita dei prossimi anni: più selettiva, più integrata e sempre più orientata alla generazione di cassa".
Webuild, ricavi si confermano in area 6,6 miliardi nel primo semestre
30 luglio 2026 - 10.59