Le CER sono associazioni di enti pubblici e privati che condividono l'energia prodotta da fonti rinnovabili. Possono partecipare cittadini, condomìni, imprese ed enti locali con ruoli diversi: consumatori, prosumer (chi produce e consuma) e produttori. Il principio di riferimento è l'autoconsumo diffuso: l'energia generata dagli impianti viene condivisa tra i membri connessi alla stessa cabina primaria. I benefici economici derivano dalla combinazione di fattori: risparmio da autoconsumo, incentivi riconosciuti per l'energia condivisa (previsti per 20 anni) e valorizzazione dell'energia immessa in rete.
Il Gruppo Unoenergy attivo nel settore dell'efficienza energetica ha effettuato quattro simulazioni - casa privata, condominio, supermercato e albergo - calcolandone il "valore generato", ossia l'insieme dei vantaggi ottenuti grazie alle agevolazioni fiscali e alla partecipazione alla CER riferito ad un orizzonte di 30 anni (20 di incentivazione più 10 con contributo GSE e autoconsumo).
- Per una villetta con impianto da 6 kWp e investimento iniziale di circa 8 mila euro, dimezzato dalla detrazione fiscale del 50% attualmente in vigore, i benefici annui possono superare il 40% dell'investimento netto, con rientro del capitale in circa tre anni e valore complessivo a 30 anni superiore di oltre dieci volte la spesa.
- In un condominio di 20 appartamenti con impianto da 10 kWp (circa 15.000 euro), che partecipa come produttore terzo, i benefici annui si attestano a quasi il 40% e il payback a circa due anni e mezzo.
- Per un supermercato di medie dimensioni con impianto da 80 kWp (circa 80.000 euro) il valore generato annuo è indicato attorno al 38%, con rientro in circa tre anni.
- Infine, per un albergo con impianto da 30 kWp (circa 30.000 euro) i benefici sono stimati a quasi il 30%, con payback in circa tre anni e mezzo.
"Le Comunità Energetiche Rinnovabili non sono più un tema sperimentale: possono diventare una delle infrastrutture sociali ed energetiche della transizione in termini di prossimità. Il loro valore sta nella capacità di trasformare un impianto fotovoltaico da investimento individuale a leva collettiva, in grado di generare risparmio, redistribuire valore sul territorio e rendere più efficiente il sistema elettrico, perché l'energia viene utilizzata dove viene prodotta e condivisa", spiega Paolo Rossi, direttore commerciale del Gruppo Unoenergy.
(Foto: Cristof Echard - © Unione Europea)